Clasico al Barcellona: decide un gol di Suarez

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Un mosaico di bandiere blu, rosse e gialle abbraccia Barcellona e Real Madrid. I riflettori schiacciano le due squadre, Iniesta e Sergio Ramos si spartiscono il destino della monetina lanciata dall’arbitro, un omarino stempiato con la maglia gialla da ciclista. Si comincia. L’attesa si sbriciola nelle baruffe introduttive, tutte firmate dal Barça. Iniesta ancheggia ciondolante, Suarez occupa tutto il fronte offensivo, Messi infila due tunnel nei primi 8′. Il Real Madrid, dal canto suo, non si sporge troppo, incollato al vestito tattico che ne nasconde i varchi. Al 12′, volatona di Marcelo, doppio dribbling di Benzema, cross e piattone di Cristiano Ronaldo: traversa. È la fine dei dispettucci introduttivi. Al 18′, punizione del Barcellona: Messi traccia una traiettoria che sale a parabola. Dov’è Ramos? Dov’è Pepe? Non ci sono, né l’uno né l’altro. C’è Mathieu, abile a staccare e inzuccare: 1-0. Adesso l’intreccio si ciba delle intrusioni a cui le sfidanti si aggrappano, cercando di orientare la partita. Al 29′, Neymar spreca a due passi dalla porta. Il Real Madrid raccoglie l’errore e lo trasforma in peccato. Punendolo. È il 30′: Modric inventa, Benzema decora col tacco, Ronaldo si slancia e colpisce con la punta: pareggio. Alla ripresa, la sfida si offre alle scosse che ne hanno agitato la cronaca. Bravo para un tiro di Benzema, Neymar fa con il dribbling ciò che un equilibrista fa con la sua corda: ci gioca, rischiando sempre di perdere l’equilibrio. Spetta a Suarez, compito non proprio ingrato, scuotere la flemma della contesa: dopo aver domato un lancio lungo, calibra il destro e trapassa Casillas. Il gol timbra la sfida, adesso leggermente sfigurata dai nervi, bollenti, che scandiscono gli interventi dell’arbitro. Varane al posto di Pepe, Busquets per Rakitic: le prime sostituzioni arrivano al 70′. Dopo ne seguono altre: Xavi per Iniesta, Jesé per Isco. Casillas, grandi parate su Jordi Alba e Messi, blinda la porta. Ancelotti, agli sgoccioli, sbilancia l’assetto: o la va o la spacca. Non andrà. Il Real si offre al torello altrui e agli olè, irridenti, con cui il Camp Nou chiude il sipario.

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