Project Team protagonista al Rally del Tirreno

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Nel messinese, il giovane Gaspare Corbetto (Peugeot 106 Rally), in coppia con Salvatore Cancemi, neo leader di categoria in Coppa iItalia e tra gli “under 25” nel Trofeo Rally Sicilia, tra le autostoriche, Coppa Scuderie ed esordio vincente per Sandro Filippone (Porsche 911 SC), navigato da Luigi Aliberto.Saponara (Me), 12 agosto 2018 – Un bilancio a dir poco soddisfacente in casa Project Team, una volta archiviato il 15° Rally del Tirreno, valido per la Coppa Italia 4^ zona, per il Campionato Regionale e per il Trofeo Rally Sicilia (TRS), andato in scena nel Messinese nella notte tra l’11 e il 12 agosto.

Apertura d’obbligo per Gaspare Corbetto (Peugeot 106 Rally della BlueProject) che, settima posizione assoluta a parte, ha concluso secondo in classe A6. Un piazzamento d’oro, quest’ultimo, per il giovane conduttore mussomelese che, in coppia col fido Salvatore Cancemi e in virtù dei punti conquistati, è balzato al comando della categoria (comprendente anche R2B e K10) in Coppa Italia, tra gli “under 25” nel TRS e, sempre nella serie regionale, ha ulteriormente consolidato la leadership nella “A6”.

 

«Solo qualche piccolo rammarico per un avvio un po’ tribolato – ha commentato, ad ogni modo, un più che soddisfatto Corbetto – Nel primo giro, infatti, vuoi per la tensione, vuoi per problemi alle gomme, non sono riuscito ad esprimermi al meglio. Nel prosieguo, invece, dopo aver cambiato pneumatici e averne regolato la pressione, sono andato in maggior scioltezza ottenendo, alla fine, un ottimo risultato. Peccato per aver mancato il successo in ‘A6’ per un distacco dal vertice di appena tre decimi di secondo, ma tant’è».

Prestazione di livello anche per Antonello Costa e Angelo Santisi che, su Renault Clio Rs, seppur poco fuori dalla top ten (tredicesimi), hanno conseguito il primato in Gruppo Racing Start. Ha fatto il suo anche il neo portacolori Ivan Germanà (Peugeot 106 Rally) che, con Antonio Ardiri alla sua destra, si è piazzato secondo in una competitiva “A5”, così come Davide Rosso (Peugeot 208) con Giacomo Vercelli, ma nella “R2B”. Scorrendo la classifica, da registrare la vittoria, seppur in solitaria, di Stefano Saja (Renault Clio) e Salvatore Portera nella “RS/1.4”. Nella “N3”, invece, settimo posto per il duo formato da Cristian La Ferla e Jessica Miuccio, su Renault Clio Rs; su analoga vettura, ma acquistata di recente, sfortunata prima uscita per i coniugi Nunzio Cucuzza e Monalisa Carianni, stoppati da un guasto al motore. Costretti al ritiro per la rottura del filo dell’acceleratore anche Pippo Messina navigato da Nunzio Longo, su Renault Clio R3 curata dalla Ferrara Motors, Giuseppe Gianfilippo (Citroen Saxo della Ferrara Motors), affiancato da Sergio Raccuia, tradito dalla pompa della benzina, Giuseppe Munafò (Citroen Saxo), coadiuvato alle note da Francesco Galipò, out per il cedimento di un semiasse, e Massimo Lisa (Citroen Saxo della Faical Corse) con Angelo Impollonia, fuori dai giochi per l’alternatore. Ancor più ricca di gratificazioni la parentesi riservata ai modelli d’antan.

Nel 2° Tirreno Historic Rally, infatti, da rimarcare l’agevole affermazione dell’alfiere Sandro Filippone (Porsche 911 Sc). Seppur chiamato a un duplice esordio, tanto sugli ostici asfalti peloritani quanto in una gara in notturna, il pilota-preparatore palermitano, con Luigi Aliberto al suo fianco, ha abilmente condotto i giochi svettando in sette delle otto prove speciali effettivamente disputate delle nove in programma.

«Stanco, assonnato ma felice – ha sottolineato Filippone al traguardo – Dopo un inizio cauto, necessario per prendere le misure ed evitare inutili rischi, ho proseguito l’impegno in crescendo pur non alzando i ritmi più di tanto. In merito alla tipologia della competizione, un’esperienza davvero unica da ripetere quanto prima». Alle sue spalle, tanto nella graduatoria generale quanto in quella del 3° Raggruppamento, si è inserito il compagno di squadra Francesco Ospedale (Volkswagen Golf Gti), con Pietro Gennaro, autore di uno scratch nel tratto cronometrato d’apertura. Due piazze, quindi, nei piani alti, che hanno permesso alla Project Team di accaparrarsi anche la Coppa Scuderie di specialità. Trasferta da dimenticare, invece, per gli affiatati Antonio Di Lorenzo e Franco Cardella, su Porsche 911 Sc. L’atteso binomio corleonese, già vincitore della passata edizione, infatti, è rimasto al palo per noie al cambio. Stop anche per Fabio Lo Sicco (Bmw 320), con Francesco Vercelli, già ottimo secondo nel “Terzo” lo scorso anno.

Classifica finale 15° Rally del Tirreno

  1. Pollara-Princiotto (Peugeot 208 R5) in 51’37”5; 2. Nucita-Messina (Ford Fiesta R5) a 14”4; 3. Novelli-Castelli (Skoda Fabia R5) a 20”6; 4. Bergantino-Di Vincenzo (Ford Fiesta R5) a 1’23”6; 5. Nastasi-Cangemi (Renault Clio R3) a 4’26”7; 6. Gangemi-Ordile (Peugeot 106 Rally) a 5’08”7; 7. Corbetto-Cancemi (Peugeot 106 Rally) a 5’09”;8. Lanzalaco-Marchica (Renault Clio Rs) a 5’20”5; 9. Alioto-Ananastasi (Fiat Punto S1600) a 5’40”9; 10. Liotta-Liotta (Renault Clio) a 6’07”3.

Classifica finale 2° Tirreno Historic Rally

  1. Filippone-Aliberto (Porsche 911 Sc) in 54’02”4; 2. Ospedale-Gennaro (Volkswagen Golf Gti) a 2’43”5;3. La Spada-Lo Schiavo (Porsche 911 Sc) a 5’57”8; 4. Gennuso-Gennuso (Peugeot 205 Rally) a 6’36”; 5. Mirabile-Sturiale (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 7’05”7; 6. Romano-Speciale (Lancia Beta Montecarlo) a 7’11”6.

Com. Stam.

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