Rally della Val d’Orcia, Project Team tra luci e ombre

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All’appuntamento valido per il Raceday Rally Terra, buona la prima per il neo portacolori Luigi Di Vico (Mitsubishi Lancer Evo X) in coppia, per la prima volta, con Carmen Grandi Sfortunato rientro nella serie per Emanuele “Lele” Silvestri (Mitsubishi Lancer Evo X) che, navigato da Andrea Guerretti, è stato costretto al ritiro per noie meccaniche

Radicofani (Si), 23 febbraio 2020 – Luci e ombre per gli alfieri della scuderia Project Team in quel di Radicofani, teatro dell’11° Rally della Val d’Orcia, terzo nonché penultimo round del Raceday Rally Terra, andato in scena questo fine settimana. Iniziando dalle note liete, gli impegnativi sterrati del Senese hanno salutato l’esordio assoluto nella specialità del neo portacolori Luigi Di Vico che ha concluso sesto in una competitiva classe N4. Un weekend di gara, quello appena archiviato, all’insegna delle novità per il pilota di Ceccano che, nonostante fosse pure al debutto con la Mitsubishi Lancer Evo X “targata” ML Garage condivisa, per la prima volta, con l’altra ciociara Carmen Grandi, ha tenuto botta.

«Un’esperienza da ripetere quanto prima, questo è certo» – ha sottolineato Di Vico sul palco d’arrivo – «Tutto sommato ci riteniamo soddisfatti. Siamo giunti al traguardo e già questo è un buon risultato, alla luce di tutte le incognite della vigilia. Una partenza in salita, certo. Nella prima prova speciale, abbiamo toccato spaccando una gomma. Sostituita la ruota, abbiamo proseguito con qualche timore in più, rispetto all’avvio. Nelle frazioni cronometrate conclusive, le ultime due precisamente, invece, abbiamo riacquistato un po’ di fiducia migliorandoci di ben 20 secondi. Va bene così».

Andando alle dolenti note, infine, da registrare il ritiro di Emanuele “Lele” Silvestri, protagonista indiscusso nella prima metà di gara con la Mitsubishi Lancer Evo X fornitagli, per l’occasione, dalla ML Garage. È partito lancia in resta l’esperto driver romano che, coadiuvato alle note da Andrea Guerretti, si è imposto di forza nelle prime due ps tra gli iscritti di Gruppo N, mantenendo saldamente la leadership provvisoria di categoria una volta ultimata anche la terza. Nel corso del tratto successivo, invece…

«Rottura del differenziale anteriore, questa la diagnosi» – ha raccontato Silvestri – «Un problema verificatosi al pronti-via. Ho lasciato la frizione, ho subito avvertito un rumore sordo comprendendo che la gara era oramai compromessa. Per poter rientrare nella lotta al titolo, avremmo dovuto necessariamente vincere, ma tant’è. Ad ogni modo, vorrei nuovamente ringraziare il preparatore ‘Mattonen’ (Mario Mattone ndr), per la sua grande disponibilità».

Com. Stam.

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