Golf: Eurotour: E. Molinari, Paratore e Gagli al Mauritius Open World Challenge: Woods e team Usa, prove di Presidents Cup

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Edoardo Molinari, Renato Paratore e Lorenzo Gagli prendono parte alla quinta edizione dell’Afrasia Bank Mauritius Open (5-8 dicembre), secondo evento dell’European Tour 2020 in programma sul tracciato dell’Heritage GC, a Heritage Bel Ombre nell’isola di Mauritius.

Sono in maggioranza, e ben motivati, i giocatori sudafricani tra i quali ricordiamo Christiaan Bezuidenhout, Justin Harding, George Coetzee, unico past winner in campo a segno nel 2015, Brandon Stone, Dean Burmester, Daniel Van Tonder, Hennie Otto, vincitore di due Open d’Italia (2008-2014) e per la verità un po’ in declino, Garth Mulroy e Justin Walters.

Nel field anche l’inglese Aaron Rai, i belgi Nicolas Colsaerts, Thomas Pieters e Thomas Detry, gli indiani Shubhankar Sharma e S.S.P. Chawrasia e il cinese Ashun Wu. Da seguire alcuni elementi appena promossi dal Challenge Tour quali lo scozzese Calum Hill, gli inglesi Jack Senior e Matthew Jordan, i francesi Antoine Rozner e Robin Roussel insieme ad Adrian Merock, primo polacco a giocare sull’European Tour.

I tre azzurri, tutti a premio nel precedente Alfred Dunhill Championship, hanno sicuramente possibilità di competere per posizioni di rilievo. Il montepremi è di un milione di euro.

Diretta su GOLFTV – L’Afrasia Bank Mauritius Open viene trasmesso in diretta e in esclusiva su GOLFTV, piattaforma streaming di Discovery (info www.golf.tv/it). Prima giornata: giovedì 5 dicembre, dalle ore 9,30 alle ore 14,30.

 

WORLD CHALLENGE: WOODS E TEAM USA, PROVE DI PRESIDENTS CUP – Diciotto campioni si contendono alle Isole Bahamas il successo nell’Hero World Challenge (4-7 dicembre), torneo non ufficiale del PGA Tour organizzato da Tiger Woods, attraverso la sua Fondazione, dove si è imposto per cinque volte su 20 edizioni, e in cui l’ex numero uno mondiale sarà il protagonista più atteso. Infatti l’ultima volta che ha giocato a fine ottobre ha vinto (Zozo Championship) e inoltre interessano le sue condizioni di forma in vista della prossima Presidents Cup (12-15 dicembre) dove avrà l’insolito ruolo di capitano-giocatore, essendosi auto riservata una wild card nella sfida tra USA e International Team (dal quale sono esclusi i giocatori europei).

Sul percorso dell’Albany Golf Course, a New Providence, difende il titolo lo spagnolo Jon Rahm in una gara che sembra una prova generale per la compagine americana in vista della citata Presidents Cup, poiché saranno in campo ben undici dei dodici componenti il team: Justin Thomas, Matt Kuchar, Xander Schauffele, Webb Simpson, Patrick Cantlay, Bryson DeChambeau, Gary Woodland, Tony Finau, Patrick Reed e Rickie Fowler, oltre a Woods.

Unico assente Dustin Johnson, che ha dato forfait alla vigilia (al suo posto Chez Reavie) e che non gioca da settembre dopo un intervento in artroscopia al ginocchio. Ha preferito rinunciare, d’accordo con capitan Woods, in modo da non rischiare nulla in vista della sfida di Melbourne, alla quale hanno dovuto già rinunciare per infortuni in casa USA il numero uno mondiale Brooks Koepka (in sua vece Fowler) e sull’altro fronte l’australiano Jason Day, sostituito dal coreano Byeong Hun An.

L’Hero World Challenge, che si gioca dal mercoledì al sabato in modo da poter dare un giorno di più alla squadra americana per il viaggio in Australia, ha un montepremi di 3.500.000 dollari.

Il torneo su GOLFTV – L’Hero World Challenge viene trasmesso in diretta e in esclusiva su GOLFTV, piattaforma streaming di Discovery (info www.golf.tv/it). Prima giornata: mercoledì 4 dicembre, dalle ore 19 alle ore 22.

 

JON RAHM “GOLFER OF THE YEAR” DELL’EUROPEAN TOUR 2019 – Jon Rahm è stato nominato “Hilton European Tour Golfer of the Year” ossia miglior giocatore del circuito continentale 2019 da una giuria composta da addetti ai lavori del settore media golfistico. Il giocatore spagnolo, che succede a Francesco Molinari, ha ricevuto il premio nel corso di una cerimonia svoltasi al The Biltmore Mayfair Hotel di Londra. Rahm è il terzo iberico ad ottenere l’ambito riconoscimento dopo Severiano Ballesteros (1986, 1988 e 1991) e Sergio Garcia (2017).

La sua è stata una stagione da incorniciare culminata con il successo nel DP World Tour Championship, evento conclusivo del circuito, che gli è valso anche il primo posto nella Race To Dubai (ordine di merito) e il ritorno sul terzo gradino del ranking mondiale. A Dubai ha centrato il quarto titolo stagionale (uno sul PGA Tour, per un totale di tre, e tre sull’European Tour arrivando a sei), e il quarto in un torneo delle Rolex Series, per ora unico a riuscirci.

Com. Stam.

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