Rally Due Valli, il Team Guagliardo si tinge di tricolore

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L’ultimo atto del CIRAS, assegna il titolo assoluto e di categoria ai siciliani Lombardo-Livecchi (Porsche 911/SC) Dell’Acqua-Galli (Porsche 911/S) festeggiano l’alloro nel 1° Raggruppamento, per il secondo anno consecutivo

Verona, 13 ottobre 2019 – È stato un fine settimana da incorniciare, quello appena archiviato dal Team Guagliardo, reduce dai fasti del  14° Rally Due Valli Historic, ottavo nonché ultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS). L’appuntamento disputatosi sugli asfalti del Veronese, infatti, ha assegnato tanto il titolo assoluto tricolore quanto quello di 3° Raggruppamento al portacolori Angelo Lombardo, su Porsche 911/Sc.

L’ultimo atto del CIRAS, assegna il titolo assoluto e di categoria ai siciliani Lombardo-Livecchi (Porsche 911/SC) Dell’Acqua-Galli (Porsche 911/S) festeggiano l’alloro nel 1° Raggruppamento, per il secondo anno consecutivo

Verona, 13 ottobre 2019 – È stato un fine settimana da incorniciare, quello appena archiviato dal Team Guagliardo, reduce dai fasti del  14° Rally Due Valli Historic, ottavo nonché ultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS). L’appuntamento disputatosi sugli asfalti del Veronese, infatti, ha assegnato tanto il titolo assoluto tricolore quanto quello di 3° Raggruppamento al portacolori Angelo Lombardo, su Porsche 911/Sc.

Chiamato all’ennesimo esordio stagionale, il “rookie” siciliano, in coppia col corregionale Giuseppe Livecchi, aveva a disposizione un solo risultato utile per cingersi il capo d’alloro: ovvero, centrare la vittoria nella categoria d’appartenenza. Detto, fatto. il pilota originario di Cefalù ha affrontato l’impegno all’insegna della concretezza: aggressivo nelle battute iniziali, più attento nel mantenere un ritmo regolare nei chilometri successivi. Una condotta che, tanto per chiudere in bellezza una stagione esaltante, seppur alternatasi tra veri e propri exploit e stop imprevisti, l’ha visto salire anche sul secondo gradino del podio (allestito nella centrale Piazza Bra di Verona) della classifica generale, una volta completate le sette prove speciali delle nove in programma (due sono state annullate). «Ancora stento a crederci. Probabilmente, realizzerò solo nei prossimi giorni» – ha commentato un entusiasta Lombardo – «La trasferta veneta è stata la più difficile dell’intera annata agonistica, non tanto per la gara in sé, quanto per l’enorme pressione avvertita alla vigilia. Per fortuna, mi sono sciolto passo dopo passo riuscendo a guadagnare, sugli inseguitori, un margine sufficiente nel primo passaggio della lunga e dura ‘Cà del Diaolo’. Vantaggio che ho amministrato nel prosieguo, senza forzare più di tanto. E pensare che dopo il ritiro all”Alpi Orientali’ (terzultimo round della serie di fine agosto ndr) e il morale a terra, avevo deciso di mollare. Solo grazie all’incitamento da parte di mio padre,  all’intervento risolutivo di Beppe (Livecchi ndr) e una volta appurato di essere ancora matematicamente in gioco, ho deciso di proseguire. Il successivo primato conseguito all”Elba’, dopo la pausa estiva, ha segnato la vera svolta». Alle sue spalle, tanto nella divisione quanto nell'”assoluta”,  si è inserito il compagno di squadra nonché diretto avversario Roberto Rimoldi, al volante dell’altra Porsche 911/Sc. In coppia con Roberto Consiglio, l’esperto conduttore piemontese ha fatto il suo svettando nel prologo del venerdì. Il giorno seguente ha tenuto botta, viaggiando sempre ai vertici della graduatoria e rendendosi autore di una prestazione in crescendo, risultando più efficace nei tratti guidati ma accusando qualche problema di grip sulle “piesse” più veloci, pagando inevitabilmente dazio. Sono stati della partita anche i locali Giulio e Michael Guglielmi, su Porsche 911/Sc, bravi nel chiudere quarti sempre nel “Terzo” e nel completare la top ten.

 

Il round scaligero ha deciso le sorti, altresì, del 1° Raggruppamento, andato meritatamente a Marco Dell’Acqua, su Porsche 911/S. Recitando un vero e proprio assolo dallo start sino alla bandiera a scacchi, il gentleman driver varesino, navigato dal fido Alberto Galli, non si è lasciato scappare la ghiotta opportunità, vista anche l’assenza del maggiore contendente, celebrando il trionfo così come già avvenuto nel 2018, seguito dai giovani Nicola Salin e Paolo Protta, su auto gemella. Nel 2° Raggruppamento, infine, terza piazza per la new entry Simone Bonini (Porsche 911 Rs), al rientro dopo un anno di stop e affiancato da Dario Seminara.

Nel medesimo weekend del “Due Valli”, ma a ben altre latitudini, è andato in scena il 53° Mecsek Rallye, tappa conclusiva del Campionato Europeo Rally Auto Storiche. Sulle strade del circondario della città di Pécs, in Ungheria, Paolo Pasutti e Giovanni Battista Campeis, su Porsche 911 Carrera Rs by Guagliardo, si sono laureati vicecampioni del 2° Raggruppamento. Una trasferta rivelatasi più ostica del previsto per l’affiatato equipaggio friulano che, giunto terzo nel “Secondo”, non è riuscito a tenere il passo del vincitore, per sua stessa ammissione. «Venerdì abbiamo chiuso secondi dopo aver macinato chilometri su fondi stradali invasi dal fango, tanto da costringere tutti i partecipanti a montare gomme da bagnato, nonostante splendesse il sole» – ha raccontato Pasutti – «L’indomani, purtroppo, non è iniziato nel migliore dei modi. In uscita dal parco chiuso si è spento il motore. Un episodio che tra ritardo e penalità comminataci, c’è costato oltre cinque minuti». A quel punto, compromessa la rincorsa al massimo trofeo continentale, il binomio udinese ha mirato a contenere gli attacchi degli inseguitori per raccogliere punti fondamentali per la piazza d’onore finale.

Com. Stam.

1 lombardo-livecchi (rally due valli historic 2019_ph acisport)

2 dell’acqua-galli (rally due valli historic 2019_ph acisport)

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