Solheim Cup: in Scozia il Team Europe in cerca di rivincita contro le statunitensi ancora azzurro in campo internazionale: Caterina Don vince in USA

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Team Europe e Team USA saranno di fronte sul percorso del Centenary Course di Gleneagles, in Scozia, per la 16ª edizione della Solheim Cup (13-15 settembre), praticamente la sfida al femminile della Ryder Cup.

La compagine continentale, affidata alla scozzese Catriona Matthew, ha sete di rivincita dopo le due sconfitte consecutive subite (14,5-13,5 in Germania nel 2015 e 16,5-11,5 nello Iowa nel 2017). Potrà approfittare del vantaggio del fattore campo e di avere il pubblico di casa amico, che ha il suo peso in questi confronti dove a volte l’etichetta tipica del golf non viene proprio seguita alla lettera con un tifo di stampo calcistico, ma avrà dalla sua probabilmente anche un elemento tecnico. Il Team USA, diretto da Juli Inkster, prima proette alla guida per tre volte della formazione a stelle e strisce, ha avuto una vigilia un po’ inquieta per la defezione di Stacy Lewis, a cui la capitana aveva affidato una wild card per avere una giocatrice in più d’esperienza, insieme all’altra wild card Morgan Pressel, in una squadra che presentava ben cinque debuttanti. Ora sono diventate sei, perché la sostituita Ally McDonald, la prima delle non qualificate di diritto nell’apposita classifica, è anche lei alla prima apparizione. Effettivamente, in un evento in cui è importante fare gruppo e in cui conta anche il pregresso, sei proette al primo impatto con la Solheim Cup, e non tutte di prima fascia nel contesto del circuito americano, sembrano francamente troppe, anche se in tali eventi le previsioni della vigilia sono sempre molto aleatorie.

Questa la squadra a stelle e strisce: Lexi Thompson (3 presenze), Danielle Kang (1), Lizette Salas (3), Jessica Korda (1), Angel Yin (1), Morgan Pressel (5) e le sei debuttanti Nelly Korda, sorella di Jessica, Megan Khang, Marina Alex, Brittany Altromare, Annie Park e Ally McDonald.

Sicuramente più esperienza in casa continentale. Le classifiche hanno espresso una sola neofita, l’olandese Anne Van Dam, mentre ne ha chiamate due Catriona Matthew, con altrettante wild card, la francese Celine Boutier e l’inglese Bronte Law, mentre le altre due le ha affidate a una veterana di lungo corso nella sfida, la 38enne svedese Suzann Pettersen (8 presenze), e a Jodi Ewart Shadoff (2), inglese peraltro affidabile e con carriera sul LPGA Tour. A completare la squadra le spagnole Carlota Ciganda (3) e Azahara Muñoz (3), le svedesi Caroline Hedwall (3) e Anna Nordqvist (5), la tedesca Caroline Masson (3) e le inglesi Georgia Hall (1) e Charley Hull (3).

Il torneo si dipana in tre giornate con formula match play. Nelle prime due si disputeranno quattro incontri con formula foursome e quattro con formula fourball e nella terza dodici singoli. Sarà assegnato un punto per la vittoria e mezzo a testa per il pareggio. In palio 28 punti. In caso di parità il trofeo rimarrà alla compagine statunitense quale detentrice.  Il bilancio dopo 15 edizioni della Solheim Cup è di dieci successi USA contro cinque per la selezione del vecchio continente.

CATERINA DON, È SUBITO VITTORIA ALL’ESORDIO NELLE GARE DI COLLEGE USA – Caterina Don, che sta studiando alla University of Georgia, ha vinto il Minnesota Invitational, al suo esordio nelle gare di College statunitensi. Sul percorso del Prestwick Golf Club (par 72), a Woodbury nel Minnesota, si è imposta con 135 (66 69, -9) colpi, uno di margine su Natascia Andrea Oon (136, -8) e tre su Siranon Shoomee e Jensen Castle (138, -6). Al quinto posto con 139 (-5) Delaney Shah e al sesto con 141 (-3) Noelle Beijer.

Caterina Don, torinese, 18 anni compiuti, ha preso il comando con un 66 (-6, un eagle, quattro birdie) nel primo giro e poi nel secondo ha contenuto il ritorno delle avversarie con un parziale di 69 (-3, sei birdie, un bogey, un doppi bogey). In una annata che si sta colorando sempre più d’azzurro, la Don ha firmato la tredicesima vittoria in campo internazionale dei dilettanti italiani, di cui tre a squadre, e la 25ª in totale con le 12 dei pro.

EUROTOUR: KLM OPEN CON CINQUE AZZURRI, ASHUN WU DIFENDE IL TITOLO – Ashun Wu, 34enne cinese di Xiamen Fujian, difende il titolo, l’ultimo dei tre conquistati in carriera sull’European Tour, nel KLM Open (12-15 settembre), uno dei tornei più longevi del circuito che festeggia dal 100ª edizione sul tracciato del The International ad Amsterdam in Olanda. In campo il quintetto italiano composto da Edoardo Molinari, Lorenzo Gagli, Nino Bertasio, Matteo Manassero e da Filippo Bergamaschi in un contesto dove calamitano l’attenzione due Masters Champions, lo spagnolo Sergio Garcia (2017) e lo statunitense Patrick Reed (2018), e un ex leader mondiale, il tedesco Martin Kaymer.

Motivati, naturalmente, i giocatori di casa, con Joost Luiten e Wil Besseling che saranno gli elementi di punta, in un field che comprende anche gli inglesi Lee Westwood e Matt Wallace, i belgi Thomas Pieters e Thomas Detry, il finlandese Mikko Korhonen, lo svedese Sebastian Soderberg, il sudafricano Brandon Stone, l’argentino Andres Romero e altri due orientali, l’indiano S.S.P. Chawrasia e il coreano Jeunghun Wang. Il montepremi è di 2.000.000 di euro con prima moneta di 333.330 euro.

Il torneo su GOLFTV – Il KLM Open viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva su GOLFTV, piattaforma streaming di Discovery (info www.golf.tv/it). Prima giornata: giovedì 12 settembre dalle ore 11,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Com. Stam.

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