Serie A Playoff Semifinali Gara 3: Milano stacca il pass per la Finale Scudetto, Vicenza “maltratta” Padova e sabato giocherà per chiudere la serie.

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Come da pronostico. Per una volta le gare di semifinale non ci regalano grossi stravolgimenti di quanto previsto alla vigilia: Milano è infatti la prima formazione ad iscrivere il proprio nome nelle 2 caselle riservate alle finaliste scudetto e Vicenza, dall’altra parte del tabellone fa sua Gara 3 con una prova di rara autorità in netta controtendenza con le prime due semifinali giocate contro Padova.

Partiamo quindi dalla prima finalista che, come detto è la formazione del Milano Quanta che batte agevolmente anche in gara 3 gli scaligeri del Cus Verona con un 5-1 (e 3-0 nella serie) che lascia poche recriminazioni alla squadra di Corso che non è mai riuscita a mettere davvero in difficoltà i meneghini in nessuna delle 3 gare di semifinale; ne è riprova il dato statistico dei 3 goal fatti contro i 14 subiti e che, in nessun momento di nessuna gara delle 3 giocate, Verona sia mai stata avanti nel risultato. Milano troppo forte quindi per Pignatti e compagni che comunque avevano già faticato “troppo” per aver la meglio su Asiago nei quarti di finale; rossoblù che possono quindi sopperire anche alle assenze di Ferrari, Munari e Barsanti e che trovano in capitan Banchero (in rete al 12mo e al 20mo) il grimaldello giusto per scardinare la difesa dei veronesi che incassa  anche la rete di Buggin su assist di Belcastro.Nella ripresa la timida reazione ospite arriva con Stevanoni che in power play (penalizzato per il Milano Banchero) firma la classica rete “della bandiera” (3-1) in quanto ci sarà poi scarsissimo lavoro per Mattia Mai (16 tiri in tutto l’incontro) mentre Milano troverà altre 2 marcature con Comencini e Crivellari, entrambe in superiorità, per il 5-1 che sancisce l’ottava finale scudetto consecutiva per Milano e il “game over” per la stagione di Verona.Sulla carta e soprattutto visti i primi due incontri, doveva essere molto più aperta la sfida di Vicenza ma i Diavoli, fin dalle primissime battute del match, hanno fatto subito intendere che non ce ne sarebbe stato per la giovane truppa di Marobin che davvero non è mai riuscita ad entrare in partita, cadendo sotto i colpi di uno scatenato Corradin (tripletta) e dei “soliti noti” Delfino (tripletta), Zerdin e Loncar (1 rete ciascuno). In avvio di gara molto più Vicenza rispetto ad un Padova quasi intimorito dalla veemenza degli attacchi dei Diavoli: Laner risponde presente ogniqualvolta chiamato in causa mentre sull’altro fronte Alberti è addirittura inoperoso per i primi 6 minuti di gara. La partita si sblocca al minuto 10’19” con Vicenza in superiorità quando è Zerdin, sul finire dei 2 minuti con l’uomo in più, a sorprendere sul suo palo un Laner fino a quel momento davvero reattivo ed invalicabile. Disco al centro e nel giro di 27″ arriva il raddoppio berico con Roffo in versione assist man per il “gemello” Corradin che raccoglie e spara sotto la traversa dal cuore dell’area del Padova. L’uno-due è una mazzata per la giovane squadra ospite ed elisir per Vicenza che fiuta il momento ed allunga ancora (12’24”) con l’azione solitaria di Delfino che raccoglie un disco a centrocampo e fulmina Laner sul palo lungo per il 3-0 che costringe Marobin al timeout. Padova prova a scrollarsi di dosso l’evidente “paura di giocare” (anche nei suoi uomini migliori) e negli ultimi 3 minuti del tempo accorcia con Fink lesto a raccogliere un disco respinto da Alberti (con gli ospiti in power play). La rete del 3-1 sembra poter risvegliare la formazione patavina ma su disco perso malamente in attacco, condito dalla scarsa voglia di rientrare in difesa, arriva la quarta rete vicentina con Corradin che si fa tutto il campo come un furetto e spizza tra i gambali di Laner il tocco morbido di capitan Luca Roffo.Al rientro dall’intervallo, chi si aspetta una reazione di Padova è presto deluso perché i fantasmi prima sprecano un powerplay e poi si fanno infilare nuovamente da Corradin che, in sortita offensiva, vince un fortunoso rimpallo con Elia Calore (ben “curato” da tutti i giocatori del Vicenza per i 50 minuti) e si ritrova “solo” a dover spingere il dico alle spalle del goalie avversario. 5-1 e gara in ghiaccio nonostante vi siano ancora 20 minuti da giocare in quanto non è proprio serata per la “banda Marobin”, che nemmeno atleticamente sembra essere quella delle prime due uscite delle semifinali. Prima della fine, per Vicenza, trovano gloria personale ancora Delfino (2 volte) e Loncar che chiude una triangolazione “da manuale” con Zerdin e lo stesso Delfino.Per Padova, al fine di non finire la stagione in gara 4 (sabato 11 maggio, ore 21), urge ritrovare coraggio, determinazione e la “leggerezza” che sono sicuramente state le chiavi per mettere in (grandissima) difficoltà la compagine allenata da Angelo Roffo in gara 1 ed in gara 2.

Serie A 
I risultati di Gara 3 delle semifinali  (mercoledì 8 Maggio):

Diavoli Vicenza  – Ghosts Padova 8-1 (pt 4-1)
Milano Quanta – Cus Verona  5-1  (pt 3-0)
Milano vince la serie per 3-0 (4-0; 5-2; 5-1)
Vicenza conduce la serie per 2-1 (9-8 dts; 3-4 dts; 8-1)

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foto Vanessa Zenobini  e Carola Fabrizia Semino

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