Lillo Magistro: “Francesco il mio ragazzo speciale”

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Intervista ad uno dei dirigenti dell’Fp Sport e del Castanea che racconta la storia di suo figlio Francesco che grazie al basket e al confronto con gli altri ragazzi sta superando tutte le sue difficoltà: “Vive per il basket.

Col progetto Baskin riesce a dare l’esempio ad altri ragazzi che lottano contro gli ostacoli quotidiani”.  “Mio figlio Francesco è speciale come persona e come atleta”. Con queste parole il dirigente gialloviola Lillo Magistro si emoziona e racconta la storia di suo figlio Francesco.

“Di natura è affabile e socievole con gli altri nonostante un carattere apparentemente introverso. Lui vive per il basket, una passione che gli ho inculcato io dopo i miei trascorsi da giocatore alla Zanclon. Nella nostra famiglia anche mio nipote Tommaso ha praticato pallacanestro con la divisa del Cus Messina con ottimi risultati anche se adesso per motivi di lavoro non sta giocando più”.

Tanti ricordi ed aneddoti circa la pallacanestro, per un padre tanti impegni affrontati per amore si suo figlio: “Mio figlio l’ho sempre portato alle partite e nell’intervallo delle stesse era sempre il primo che tirava a canestro, la sua passione è cresciuta sempre più ed un amico che lo ha visto mi ha consigliato di farlo avvicinare con costanza a questo sport. L’ho fatto ed in lui è scoccata una scintilla sempre più forte. Poi abbiamo incontrato una grande persona come Francesco Paladina con la quale abbiamo stretto un patto, ovvero di allenarci duramente e cercare di fare più strada possibile. Abbiamo cominciato con campionati giovanili (Under 13-14) ed ottenuto una vittoria a livello provinciale fino al conseguimento della convocazione con la prima squadra in serie C con l’Fp Sport. Ha inoltre sostenuto insieme a me il corso da dirigente Fip con la stessa società peloritana ed ancora oggi coadiuva quando possibile lo stesso coach Paladina”.

Un nuovo incontro fortunato è stato quello con coach Frisenda che subito lo ha invitato ad entrare nella società del Castanea: “Abbiamo poi incontrato Filippo che lo ha spronato a condividere nuove esperienze con altri ragazzi e spinto nella squadra di Promozione del team gialloviola. Lui ha risposto col massimo impegno tra allenamenti serali e partite. Tanti  sacrifici sostenuti ma tutti ripagati. Lui per me è speciale e con coach Frisenda è stato possibile dare avvio al progetto Baskin riservato a ragazzi speciali come lui. Per lui è il massimo, può esprimere il suo potenziale e sostiene da leader gli altri compagni normodotati. Un ringraziamento va fatto al Castanea ed all’SSR che con questa selezione stanno scrivendo belle pagine di sport”.

Un insegnamento da parte di Lillo Magistro è rivolto ad altri padri che magari non credono nella forza dello sport come sostegno alla crescita psicofisica dei propri ragazzi alle prese con problematiche di varia natura: “Il progetto va avanti e con coraggio sta insegnando a tutti gli altri che insieme si possono fare grandi cose. Non esistono barriere e disabilità ma solo ostacoli da aggirare e superare. Un esempio di umiltà, serietà e voglia di vivere che proviene da questi ragazzi al pari dei ragazzi normali”.

Com. Stam.

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