Michelangelo Penso | Aria | Oversize Tre mostre al CAMeC La Spezia

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CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia MICHELANGELO PENSO. Dimensioni infinite, a cura di Leo Lecci ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory, a cura di Cinzia Compalati OVERSIZE. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC, a cura di Eleonora Acerbi

Nel periodo delle feste il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia ospita contemporaneamente tre esposizioni: “MICHELANGELO PENSO. Dimensioni infinite”, a cura di Leo Lecci, progetto composto da tre grandi installazioni tra arte e scienza, “ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory”, a cura di Cinzia Compalati, approfondimento rivolto alla Factory, una comunità artistica attiva sul territorio spezzino, ma conosciuta e apprezzata a livello nazionale, e “Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC”, a cura di Eleonora Acerbi, progetto espositivo dedicato alle collezioni permanenti.

 

Con la personale di “MICHELANGELO PENSO. Dimensioni infinite”, il Centro Arte Moderna e Contemporanea riprende, con un progetto inedito, una sua fondamentale mission: accogliere, segnalare e studiare le principali espressioni artistiche del presente. Nell’occasione questo obiettivo è perseguito attivando una collaborazione con l’Università degli Studi di Genova – nello specifico con il DIRAAS, Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo e con l’AdAC, Archivio d’Arte Contemporanea – che ha proposto Michelangelo Penso come rappresentante delle esperienze artistiche condotte negli anni Novanta, nell’ambito di un corso monografico dedicato all’ultima decade del secolo scorso. Michelangelo Penso (Venezia, 1964), che da diversi anni lavora a livello internazionale indagando le possibili connessioni tra ricerca scientifica e artistica, alla Spezia presenta un progetto espositivo concepito e realizzato appositamente per il museo e i suoi spazi. Nelle sale del primo piano del CAMeC sono infatti allestite tre grandi installazioni accompagnate da diverse opere a parete che ne attestano la lunga ed elaborata genesi; installazioni pensate per dare forma plastica e visibile a dimensioni infinite, ossia a quei mondi poco conosciuti, esplorati quasi esclusivamente nell’ambito della ricerca scientifica: l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo. “Cronòtopo”, concepita all’inizio del 2019 e qui presentata in un nuovo allestimento, è un’istallazione a pavimento che configura, attraverso un algoritmo, l’assetto dei pianeti del sistema solare, riproducendo le frequenze da essi generate. “Pelagibacter” (2019) e “Roseobacter” (2019) sono installazioni site e contest specific, create cioè appositamente per gli spazi del CAMeC e ispirate allo studio scientifico dei batteri marini: grandi strutture, costituite da cinghie industriali sospese nello spazio del museo creano forme, in scala 20.000.000:1, ispirate a microrganismi scoperti la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, fondamentali per stabilizzare la temperatura del nostro pianeta.

La mostra “ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory”, visitabile fino al 16 febbraio 2020 al piano zero del museo, è dedicata al tema dell’aria, intesa quale leggerezza, spazio ludico, creatività, gioco, meraviglia. I sette artisti che compongono la Factory – Cristina Balsotti, Paolo Fiorellini, Claudia Guastini, Sandro del Pistoia, Stefano Lanzardo, Francesco Ricci con Giuliano Tomaino – che lavorano insieme, sostenendosi e supportandosi vicendevolmente e condividendo lo spazio messo a disposizione dal Maestro Tomaino presso un vecchio biscottificio di Sarzana, al CAMeC realizzano una sorta di Wunderkammer, luna park delle meraviglie. L’esposizione, che si apre simbolicamente con l’opera Luci di Giuliano Tomaino, corredata da un video-racconto della storia del gruppo, si articola attraverso sette installazioni inedite, una per ciascun artista, e un nucleo di lavori che ben evidenziano e raccontano la cifra stilistica di ciascun autore. La Factory nasce a Sarzana nel 2009 per dare identità a un gruppo di artisti creatosi spontaneamente intorno alla figura di Giuliano Tomaino. Occasione per la formazione del gruppo fu la mostra “Tomaino. Le acciughe fanno la palla”, allestita nel 2009 al Galata Museo del Mare di Genova, dove per la prima volta tutti gli artisti collaborarono, a diverso titolo, alla realizzazione del progetto del Maestro. Nel marzo 2011 il gruppo si è formalmente costituito in associazione culturale, presieduta dall’architetto Umberto Sauvaigne.

Nell’ambito della mostra “ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory”, venerdì 13 dicembre, alle ore 17.00, in Piazza Sant’Agostino alla Spezia, sarà inaugurata l’installazione dell’artista Paolo Fiorellini, intitolata “Un Idolo”. Nel cuore ferito della città, su un edificio che ancora reca i segni dei bombardamenti subiti nella seconda guerra mondiale, l’arte diventa strumento di rigenerazione urbana. A seguire al CAMeC sarà presentato il catalogo della mostra edito da Bandecchi & Vivaldi, con testi inediti di Mara Borzone e Cinzia Compalati; progetto grafico di Elisa Modugno.

“Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC”, visitabile fino al 20 settembre 2020 secondo piano del museo, si offre quale ideale contrappunto all’esposizione “Small Size. Piccoli capolavori dalle collezioni del CAMeC”, realizzata nel 2017/18 nello stesso ambiente. In mostra una quarantina di lavori di grande formato, alcuni dei quali mai esposti prima, che dialogano fra loro e si presentano allo spettatore nel loro potente impatto visivo. Imposto e contraddistinto dalla dimensione, il florilegio si articola in un tracciato che associa alla cronologia l’accostamento linguistico, la consonanza estetica, l’accordo tematico. La silloge è attinta da tutti i diversi fondi conservati al CAMeC; il nucleo ‘storico’, ossia la pregevolissima raccolta di dipinti acquisiti nell’ambito del Premio Nazionale di Pittura intitolato al Golfo della Spezia, le collezioni-donazioni Cozzani e Battolini, le nuove acquisizioni. Il percorso espositivo comprende opere di Carlo Alfano, Shusaku Arakawa, Ugo Attardi, Jacopo Benassi, Aldo Bergolli, Renato Birolli, Ennio Calabria, Giuseppe Capogrossi, Bruno Cassinari, Vittorio Cavicchioni, Mario Ceroli, Mario Davico, Anita D’Orazio, Franco Francese, Renato Guttuso, Raymond Hains, Julia Jansen, Vassilis Kalantzis, Joseph Kosuth, Jason Martin, Luca Matti, Mattia Moreni, Gualtiero Nativi, Bruce Nauman, Kenneth Noland, Cristiano Pintaldi, Heimrad Prem, Bruno Pulga, Bruno Saetti, Giuseppe Santomaso, Sergio Saroni, Emilio Scanavino, Salvatore Scarpitta, Thomas Schütte, Danilo Sergiampietri, Vittorio Sopracase, Ettore Sottsass jr, Helmut Sturm, Emilio Vedova, Maja Vukoje, Hans Peter Zimmer, Edwin Zwackman.

Il CAMeC è aperto al pubblico da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì, Natale, Capodanno. Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530, camec@comune.sp.it, http://camec.museilaspezia.it.

Com. Stam.

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