DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli presentano: Gradazioni di Luce Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità A cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel

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DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli presentano: Gradazioni di Luce Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità A cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefane   Fondazione Dino Zoli, Forlì19 ottobre 2019 – 19 gennaio 2020

 

Conversazioni d’arte:

  • 16 novembre 2019, ore 18.00: Cosmo Laera e Pio Tarantini
  • 14 dicembre 2019, ore 18.00: Alessandra Baldoni e Luca Gilli
  • 11 gennaio 2020, ore 18.00: Luca Marianaccio e Lucrezia Roda

Un pubblico numeroso e interessato ha partecipato all’inaugurazione della mostra “Gradazioni di luce. Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità”, visitabile fino al 19 gennaio 2020 presso la sede della Fondazione Dino Zoli. Dopo la preview allestita a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1, il nuovo progetto di DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli è stato presentato per la prima volta a Forlì nella sua interezza.

Erano presenti al vernissage: Gian Luca Zattini (Sindaco del Comune di Forlì), Dino Zoli (Fondatore Gruppo Dino Zoli), Monica Zoli (Amministratore Unico DZ Engineering), Roberto Grilli (Direttore Generale DZ Engineering), Gigliola Foschi e Nadia Stefanel (curatrici), Alessandra Baldoni, Luca Gilli, Cosmo Laera, Luca Marianaccio, Lucrezia Roda e Pio Tarantini, fotografi italiani che si sono fatti portavoce nel mondo della cultura, della storia e della ricchezza dei luoghi che caratterizzano il nostro paese.

«I sei autori – spiega Nadia Stefanel – sono stati invitati dalla DZ Engineering e dalla Fondazione Dino Zoli, punto di riferimento culturale di Dino Zoli Group, a fotografare dodici siti storici e contemporanei illuminati dalla DZ Engineering, da Castel del Monte e dal Mausoleo di Galla Placidia alle architetture del Polo chimico di Ferrara e del Mapei Stadium di Reggio Emilia. Un lavoro su commissione, volutamente affidato ad artisti appartenenti a diverse generazioni, che si è trasformato in “altro”: ogni autore ha messo infatti in questi scatti la sua ricerca e la sua arte, offrendo lo spaccato di un Paese capace di guardare al futuro senza dimenticare la propria storia».

«Dodici luoghi – aggiunge Gigliola Foschi – interpretati e narrati inseguendo una luce che svela e rivela, osservati nel tempo dilatato del crepuscolo, momento del cambiamento e dell’intimità, sospeso tra giorno e notte, tra una luce naturale in declino e una luce artificiale che avanza e crea nuove relazioni».

Il percorso espositivo comprende anche numerosi pannelli esplicativi che illustreranno i siti di interesse sotto il profilo storico-artistico e architettonico, ma anche attraverso gli interventi e i progetti realizzati dalla DZ Engineering.

«Ci auguriamo – concludono Monica Zoli e Roberto Grilli – che la mostra sia in grado di suscitare l’interesse dei visitatori, dimostrando loro come l’illuminazione possa fare la differenza nella valorizzazione di diverse location, dalle cattedrali agli edifici storici, dagli stadi di calcio ai circuiti delle corse internazionali, dai porti alle aree industriali, alla vita».

L’esposizione è realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Singapore, EuroCham, Camera di commercio italiana a Singapore (ICCS), Regione Emilia Romagna, Regione Puglia, Polo Museale della Puglia e Comune di Forlì; con il sostegno di Credem Banca, ELFI SPA, I Sabbioni. Apertura al pubblico da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero.

Nel corso della mostra saranno organizzate tre conversazioni con gli artisti, in programma il sabato pomeriggio alle ore 18.00: 16 novembre 2019, conversazione con Cosmo Laera e Pio Tarantini; 14 dicembre 2019, conversazione con Alessandra Baldoni e Luca Gilli; 11 gennaio 2020, conversazione con Luca Marianaccio e Lucrezia Roda.

Per informazioni: DZ Engineering (tel.  +39 0543 1917350, www.dz-e.com); Fondazione Dino Zoli (tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com).

Una parte della mostra, ad aprile 2020, volerà in Vietnam, paese in cui la Formula 1 farà il suo esordio. Attraverso la sua controllata DZE Asia Pte Ltd, la DZ Engineering ha infatti recentemente acquisito la realizzazione dei Sistemi Elettronici per il circuito cittadino di Hanoi.

La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group, progetta e realizza sistemi integrati di illuminazione, telecomunicazioni e audiovisivi, sia in Italia che all’estero. Propone soluzioni di altissima qualità ed elevato contenuto tecnologico, frutto di trent’anni di esperienza maturata in tutto il mondo dagli ingegneri e dai tecnici che la compongono. Opera sia in ambito pubblico che privato, spaziando dalle cattedrali ai palazzi storici, dai siti archeologici ai centri antichi, dagli stadi di calcio agli autodromi internazionali, dalle aree portuali alle piattaforme offshore. È presente a Singapore dal 2011 con l’incarico per la realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, dove ogni anno viene disputato il Gran Premio di Formula 1. A giugno 2018, DZ Engineering si è assicurata il servizio fino al 2021 grazie alla vittoria delle gare d’appalto internazionali. Nel 2019 la sua controllata DZE Asia Pte Ltd ha acquisito la realizzazione dei Sistemi Elettronici per il circuito cittadino di Hanoi, in Vietnam, paese in cui la Formula 1 farà il suo esordio nel 2020. Dal 2017, anno in cui è stata conferita a Nadia Stefanel la direzione della Fondazione Dino Zoli, il lavoro connesso al settore MotorSport è stato accompagnato da importanti progetti espositivi: “Singapore: Motor Sport, a tale. An Italian project at The Art House” e “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore by Edoardo Tresoldi” presso Cargo 39 e “Everything is illuminated. Geographies of Views Between History and Contemporaneity” presso The Art House.

Com. Stam.

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