Festival delle Letterature Migranti Edith Hall ed Ece Themelkuran cittadine onorarie di Palermo

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Il riconoscimento è stato consegnato oggi dal sindaco Leoluca Orlando al Museo Salinas

Palermo, 12 ottobre 2019. Da oggi la scrittrice inglese Edith Hall e la scrittrice turca Ece Themelkuran sono cittadine onorarie di Palermo. Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco Leoluca Orlando oggi al Museo Salinas nel corso della quinta edizione del Festival delle Letterature Migranti in corso fino a domani e alla presenza del direttore artistico Davide Camarrone.  Orlando ha sottolineato l’importanza dell’opera delle due autrici e il loro “contributo fondamentale per Palermo che si propone nel Mediterraneo quale città delle Letterature, luogo di incontro di scrittori, autori e intellettuali per la nascita e la diffusione di una nuova prospettiva di pace, dialogo e di comunione tra popoli”.

Insieme alla pergamena, il sindaco ha consegnato una copia della Carta di Palermo che afferma che la mobilità è un diritto umano inviolabile.

“E’ un vero piacere accettare questa cittadinanza – ha detto Edith Hall – Adoro la Sicilia e l’Italia. Aristotele è il mio filosofo preferito, purtroppo non ha mai visitato l’Italia mentre i Pitagorici ed altre generazioni filosofi erano qui, in Magna Grecia. Quindi sono molto felice di accettare questa cittadinanza. Ho seguito gli ultimi avvenimenti e so che molte persone attraversano il Mediterraneo e cercano la salvezza qui. Continuerò a seguirvi… Grazie”.

“Molte grazie. Il Mare nostrum è sempre stato un luogo in cui sono passate le speranze degli esseri umani ma in cui si sono consumate anche molte tragedie – ha detto Temelkuran – In quest’epoca così strana sappiamo che la solidarietà e l’amicizia sono dei valori che possono davvero aiutare gli uomini. La Sicilia e anche lei signor sindaco è stato sempre in prima linea proprio per salvare l’onore degli italiani. Le leggi del governo non rappresentano quello che c’è nel cuore delle persone. E proprio lei è l’incarnazione di questo concetto. Lo rappresenta con la sua persona e con il suo essere sindaco. Grazie, grazie per avermi accolta”.

Motivazione conferimento della cittadinanza ad Edith Hall

Per essere una dei più importanti classicisti britannici, brillante accademica, scrittrice e comunicatrice, fondatrice del Centro di accoglienza della Grecia e di Roma, cofondatrice e direttrice dell’Archivio di spettacoli teatrali greci e romani.

Per avere osservato la civiltà greca, così determinante nella storia della civiltà mondiale e specie mediterranea, in modo innovativo e significativo, analizzando la letteratura nel teatro antico e il suo ruolo nella società, gli usi della cultura classica nell’educazione, identità e teoria politica europea, la rappresentazione classica dell’etnia, alla base delle moderne questioni di nazionalismo, razzismo e autodeterminazione etnica.

Per avere approfondito le peculiarità che permisero la diffusione della cultura ellenica in un vasto spazio geografico, dal Mare Nostrum sino all’Asia e al Mar Nero, analizzando la relazione che i Greci ebbero con il mare, che risultò essenziale nella definizione della loro società, e contribuendo a configurare il Mediterraneo non come un mare che divide ma un “continente acqua” che unisce i popoli.

Per avere applicato il pensiero classico all’analisi dei vari aspetti e dilemmi della vita odierna, con un approccio avvincente ed emozionante, soffermandosi con una profonda riflessione sul tema della felicità, rivendicandone, in misura di un antico e attuale umanesimo, il diritto per ogni essere umano e sottolineando il valore del dialogo per la comprensione dell’altro.

Per l’impegno profuso a tutela, diffusione e comprensione della memoria storica, evidenziando l’importanza delle civiltà classiche e delle radici dei popoli per l’interpretazione dell’uomo e del mondo contemporaneo.

Motivazione conferimento della cittadinanza ad Ece Themelkuran

Per essersi distinta quale giornalista e scrittrice, collaboratrice delle più importanti testate internazionali, impegnata nella difesa dei diritti umani e dell’indipendenza di pensiero, a prezzo di pesanti ripercussioni sulla sua professione sino alla scelta dell’esilio.

Per l’appello rivolto alla comunità internazionale sul pericolo derivante dalla diffusione di populismi e nazionalismi, apparentemente non detentori di potere politico ma in realtà ricercatori occulti dello stesso, che maturando nelle società, rappresentano un concreto pericolo di passaggio rapido da democrazie dai tratti illiberali a regimi dittatoriali.

Per le battaglie intraprese a tutela della libertà, evidenziando l’esigenza urgente di nuovi strumenti di lotta politica, ammonendo su come vittimismi e retoriche che fanno leva su un glorioso passato e un futuro da vincitori, possano celare silenti fascismi, che crescono e si diffondono tra un’umanità in crisi, sino a trasformarla e inaridirla.

Per le ripetute denunce che hanno riguardato i massacri perpetrati contro la popolazione curda durante il conflitto siriano, la repressione selvaggia di movimenti di pensiero, la negazione del genocidio armeno, le stragi di civili inermi, temi tutti che hanno costituito motivo di impegno della nostra Città.

A questo link la diretta: https://www.facebook.com/Festivaletteraturemigranti/videos/2750379338319523/

Com. Stam.

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