Il Pd finge di tutelare il Made in Italy ma spalanca le porte all’olio d’oliva tunisino

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Il M5S al Parlamento Europeo pronto ad una guerra senza quartiere

L’europarlamentare Tiziana Beghin: “La Mogherini ha dimenticato evidentemente la lezione delle arance marocchine”. Interviene anche Ignazio Corrao (M5S): “Il Pd di Renzi si sta dimostrando un Re Mida al contrario, distrugge ogni cosa che tocca”.

Bruxelles, 22 settembre 2015 – “La lezione delle arance marocchine non è stata, evidentemente, ben recepita a Bruxelles” dichiara Tiziana Beghin, portavoce M5S al Parlamento Europeo, rivolgendosi direttamente a Federica Mogherini, Alto rappresentante e unica italiana nella commissione Juncker, dopo che quest’ultima ha proposto una quota aggiuntiva per l’importazione senza dazi di olio d’oliva tunisino.

“E’ evidente che la Mogherini ha dimenticato di essere italiana – afferma l’europarlamentare, Cinquestelle anche lui, Ignazio Corrao – ed a prescindere da qualsiasi ragionamento di geopolitica, il disastro del trattatato Ue Marocco ha distrutto l’economia dei piccoli produttori italiani”. “Il Pd di Renzi – aggiunge Corrao – si sta dimostrando un Re Mida al contrario, distrugge ogni cosa che tocca”.

L’ulteriore quota annua di 35 mila tonnellate, che rischia di mettere in ginocchio la produzione olivicola pugliese, siciliana e non solo, sarà attiva dall’1 gennaio prossimo, ma solo se otterrà l’avvallo del Parlamento Europeo, dove il M5S ha già promesso guerra senza quartiere.

Questa quota, che per il momento è ancora una proposta, si aggiunge alle 56.700 tonnellate annue già previste dall’accordo di associazione UE-Tunisia e sarà attiva per due anni, fino cioè alla data prevista per la firma del trattato di libero scambio UE-Tunisia.

La Tunisia quindi può già esportare senza dazi verso l’Europa 56.700t/anno di olio, ma grazie a Federica Mogherini e al PD potrà aggiungerne 35 mila da gennaio prossimo.

La proposta, anziché offrire soluzioni più globali, si concentra solo su un unico settore, quello olivicolo, e arriva in un momento terribile per la produzione agricola italiana.

Come ha dimostrato il caso delle arance marocchine che fanno ancora concorrenza diretta ai prodotti siciliani, è difficilissimo controllare il rispetto delle quote d’importazione e il problema si aggraverà con l’accordo di libero scambio con la Tunisia, che non rispetta le stesse norme fitosanitarie che vigono in Europa.

Il MoVimento 5 Stelle si opporrà e difenderà con tutti i mezzi la produzione e l’eccellenza italiana. E il Governo Renzi che farà?
Com. Stam.

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