“Fusione Amap-Aps, rischio boomerang per società, dipendenti e Comune di Palermo”

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“Era stata annunciata come una brillante operazione politica per salvare un’importante società pubblica, ma l’accordo tra Amap e APS adesso rischia di trasformarsi in un vero e proprio boomerang sia per i dipendenti dell’azienda palermitana che gestisce il servizio idrico che per le casse del Comune”. Lo afferma il consigliere comunale di Forza Italia Angelo Figuccia, che prosegue: “Stamattina, con i colleghi della Terza Commissione Consiliare, abbiamo ricevuto in audizione i rappresentanti sindacali degli oltre 770 dipendenti dell’Amap, che hanno lanciato un grido d’allarme dopo che l’azienda di via Volturno ha inglobato la società pubblica regionale dichiarata fallita che gestiva la distribuzione dell’acqua in gran parte dei comuni della provincia di Palermo.

L’attuale situazione finanziaria dell’Amap è particolarmente difficile, perché la stessa azienda ha un debito verso le banche di circa 9 milioni di euro. Inoltre, ha dovuto sobbarcarsi l’onere dei circa 200 dipendenti dell’ex Aps, a cui entro breve dovranno essere corrisposti gli stipendi, senza, al contrario, avere alcuna certezze sugli introiti derivanti dalle bollette degli utenti della provincia.

Insomma, sembra quasi che il sindaco Orlando, pur di cominciare ad avere il controllo sui comuni che costituiranno con ogni probabilità la città metropolitana – che secondo l’orientamento della Regione dovrebbe prendere il posto delle defunte Province – non ha esitato a dare il via ad un’operazione che rischia di rilevarsi un clamoroso autogol per il Comune e la stessa Amap. Probabilmente, i calcoli elettorali hanno avuto la meglio sugli effettivi interessi dei cittadini, che rischiano di pagare pesantemente scelte che dovevano essere ponderate con maggiore accortezza e senso di responsabilità. Nessuno può programmare il proprio futuro elettorale sulla pelle dei palermitani”.
Com. Stam.

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