Emergenza epidemiologica da Polmonite da nuovo coronavirus (COVID-19). Concorsi in atto da Vice Ispettori della Polizia di Stato

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  1. Definizione graduatoria 11°corso (1°, 2°, 3° e 4° ciclo);
  2. Scorrimento della graduatoria del concorso a 501 posti Vice Ispettori;
  3. Definizione graduatoria del concorso a 614 posti Vice Ispettori;
  4. Definizione straordinaria del concorso a 263 posti Vice Ispettori.

Al  Signor Ministro dell’Interno

c.a. dr.ssa Luciana Lamorgese

gabinetto.ministro@pec.interno.it

Al Signor Capo della Polizia

Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

c.a. Pref. Franco Gabrielli

dipps.segreteriacapopolizia.rm@pecps.interno.it

Al Signor Vice Capo della Polizia

Direttore Ufficio Coordinamento e Pianificazione Forze di Polizia

c.a. Pref. Alessandra Guidi

dipps.555vcp.rm@pecps.interno.it

Al Signor Direttore

Direzione Centrale per le Risorse Umane

c.a dr. Giuseppe Scandone

dipps.333c.servdir.div2.rm@pecps.interno.it

 

Ill.me Autorità,

oggi stiamo attraversando una fase difficile e straordinaria a fronte della quale, sia il governo che le altre Amministrazioni Pubbliche, hanno intrapreso un percorso inaspettato che ci pone da un lato in prima linea nella lotta al contenimento del virus COVID_19 e dall’altro impone sacrifici attraverso l’attivazione del “Lavoro Agile” ed altri istituti che favoriscono ed invogliano il personale a restare a casa.

Tutti non possiamo lavorare per evitare assembramenti negli Uffici limitando i contatti personali e lavorativi al minimo necessario.

Un momento storico sicuramente unico nel suo genere nella storia della nostra Repubblica e la nostra Amministrazione, la Polizia di Stato, è chiamata ad affrontarlo con la consapevolezza che non sarà, o potrebbe non essere, un semplice momento che si esaurisce in un mese.

A dire di alcuni famosi epidemiologi il tempo che ci vedrà combattere questa guerra, perché di questo si tratta, potrebbe essere lungo (tra picchi e contenimento; tra chiusure e parziali aperture, e così via) che potrebbe vederci impegnati per 18 o 24 mesi o, comunque, fino a quando la scienza non ci verrà incontro.

L’Organizzazione Mondiale di Sanità si è vista costretta ad innalzare l’emergenza epidemiologica in pandemia, proprio a testimonianza della gravità del momento, imponendo ai Governi misure straordinarie prima impensabili in paesi democratici e civili come il nostro

Abbiamo assistito alla contrazione di diritti fondamentali a fronte dell’adozione di misure a sostegno del lavoro, della famiglia, dell’economia, della salute pubblica svincolati dagli obblighi di contenimento del bilancio pubblico che, fino a pochi giorni fa, ci sembravano muri invalicabili.

La Polizia di Stato ha davanti a sé due strade:

 

  1. fermarsi aspettando tempi migliori e sacrificando tutto il lavoro del riordino delle carriere rimanendo coscientemente indietro ancora una volta;

 

  1. oppure decidere di andare avanti attuando quelle necessarie correzioni ai bandi di concorso per poter assolvere ai propri impegni al pari di come sta facendo il Ministero dell’Istruzione (MIUR) sia per quanto riguarda le lezioni online che per quanto concerne gli esami light.

 

Secondo noi, la pandemia da nuovo coronavirus, non deve rappresentare la scusa per limitare o scalfire la giusta aspettativa di progressione in carriera dei nostri poliziotti che già hanno patito la sofferenza dell’attesa di circa 20anni di mancati concorsi.

E’ vero!

 

Molti passi avanti, riguardo alla pandemia, sono stati fatti sotto l’aspetto normativo a tutela dei nostri operatori (Flessibilità dell’orario di servizio Lavoro Agile, congedi parentali, legge 104) od ancora per quanto concerne la salubrità e la pulizia degli Uffici.

Adesso c’è da fare un ulteriore sforzo anche nel campo concorsuale così come il Governo, giustamente, ha fatto per gli operatori della Sanità adottando delle misure straordinarie per fronteggiare questa grave emergenza sanitaria, quali:

– l’assunzione di specializzandi per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario;

– l’accesso di medici specialisti, infermieri e operatori socio-sanitari;

– la rideterminazione dei piani di fabbisogno del personale del SSN;

– il reclutamento di medici di medicina generale, dando così la possibilità ai laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, di assumere incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale;

– l’assunzione straordinaria di ufficiali e sottufficiali medici nell’esercito italiano.

Tutte misure a sostegno dell’apparato sanitario capaci di rendere più efficiente ed efficace l’azione dello Stato nel combattere questa guerra.

Ebbene, la Polizia di Stato coraggiosamente deve fare altrettanto attuando misure ugualmente straordinarie per sanare e rendere sempre più efficace la nostra Amministrazione che, ahi noi, nel tempo, è rimasta sempre più indietro rispetto alle altre forze di polizia (dove i concorsi sono stati banditi regolarmente) ed alle esigenza di copertura dei posti nei vari ruoli.

Uno dei ruoli più colpiti nel tempo, è inutile ogni tentativo di negarlo, è quello degli ISPETTORI e su questo ci sentiamo di dire la nostra per il bene non solo di chi siamo chiamati a rappresentare ma anche di quelli che aspettano da tempo un giusto riconoscimento di progressione in carriera.

Un ruolo chiave che ha una vacanza di organico attuale di circa 10.000 posti (se consideriamo che gli Ispettori ante riordino 2017 sono circa 10 mila a cui vanno aggiunti circa 5 mila riordinati dell’11 corso 1°, 2°, 3° e 4° ciclo rispettivamente di complessivi posti 1421 + 1500 + 1421 + 501) a fronte di un totale previsto di 24.201 posti che verranno implementati a 24.911 negli anni successivi.

Diecimila posti vacanti sono tanti, troppi, un’esagerazione!

Situazione che và ad aggravarsi ancor più se si pensa che il ruolo ISPETTORI è composto da persone anziane prossime alla pensione che vede svuotare velocemente le qualifiche apicali, squalificando il ruolo intermedio tra la classe dirigente e la truppa.

Il ruolo ISPETTORI merita assoluta attenzione, Istituzionale e Politica, e non può essere ghigliottinato dalla pandemia per il solo fatto di non avere il coraggio di fare scelte, qualunque essa siano.

Oltre 20 anni ad aspettare concorsi mancati, adesso non c’è più tempo, anzi non possiamo concedere più tempo perché questo significherebbe squalificarci nel panorama delle forzi di Polizia.

Fermarsi significherebbe infierire un duro contraccolpo alla nostra Amministrazione che oggi non può permettersi.

Per questo motivo, pensiamo che l’emergenza della diffusione del virus COVID-19 non può essere un pretesto per rallentare l’Amministrazione di P.S., già sofferente di organico nei rispettivi ruoli, ma deve diventare semmai un’occasione unica per attuare misure urgenti, in deroga alle norme interne/esterne che disciplinano i bandi di concorso, mettendo in campo misure straordinarie supportate (ora come mai in precedenza) dal Governo.

Secondo questa O.S., l’Amministrazione dovrebbe porre in essere le seguenti immediate azioni:

 

  • Definizione della graduatoria dell’11°corso in linea con i concorsi banditi e definendo la graduatoria seguendo l’iter di pubblicazione dei bandi;

 

  • Scorrimento della graduatoria del concorso a 501 posti Vice Ispettori, prevedendo l’avvio al corso di tutti i restanti idonei già vincitori della prova scritta ed orale; 526 poliziotti idonei che hanno superato tutte le prove previste dal bando di concorso. Il corso potrà essere sostenuto mediante l’utilizzo della stessa piattaforma che viene utilizzata dal MIUR per gli studenti nel periodo della pandemia con la previsione e di due periodi: 45gg E-learnig e 45gg periodo applicativo al posto dei canonici 30gg online, 15gg residenziale e 45gg applicativo;

 

  • Definizione della graduatoria del concorso a 614 posti Vice Ispettori, bandito in data 31 dicembre 2018, ai quali non viene richiesto il superamento di alcuna prova d’esame né preselettiva, né scritta, né orale e né attitudinale ma solo la valutazione di titoli di servizio che può benissimo essere fatta anche con l’applicazione del Lavoro Agile. Il corso potrà essere sostenuto mediante l’utilizzo della stessa piattaforma che viene utilizzata dal MIUR per gli studenti nel periodo della pandemia. Il corso potrà essere sostenuto mediante l’utilizzo della stessa piattaforma che viene utilizzata dal MIUR per gli studenti nel periodo della pandemia con la previsione e di due periodi: 45gg E-learnig e 45gg periodo applicativo al posto dei canonici 30gg online, 15gg residenziale e 45gg applicativo;

 

  • Definizione straordinaria del concorso a 263 posti Vice Ispettori, procedendo ad una semplificazione della procedura concorsuale (d. concorso agile) con passaggio direttamente alla valutazione dei titoli ed al consequenziale ampliamento dello stesso a tutti gli idonei alla prova scritta (circa 1.000 idonei togliendo quelli già idonei non vincitori del concorso da 501). In questo caso si potrebbe prevedere un corso-concorso composto da un periodo più lungo, con la previsione di prove da superare direttamente durante la frequenza del corso, rigorosamente online, che non sarà più quello classico degli altri riordinati (30gg online, 15gg residenziale e 45gg applicativo) ma dovrà essere rimodulato con la previsione di un tempo più lungo (6 mesi) al fine di recuperare nozioni importanti e svolto in forma più rigorosa. Nei primi 90gg online dovrà essere prevista la previsione del superamento di prove scritte previa esclusione e 90gg di periodo applicativo. I 90 giorni di corso online potranno essere svolti mediante l’utilizzo della stessa piattaforma che viene utilizzata dal MIUR per gli studenti nel periodo della pandemia;

 

In questo modo l’Amministrazione potrebbe arricchirsi di persone più qualificate di altri “riordinati” che non hanno sostenuto alcuna prova d’esame (da Assistente ad Ispettore), incrementando il ruolo di altre circa 2.000 ISPETTORI entro il 2020 con un residuo di deficit di poco meno di 8.000 Ispettori che si potrebbe andare a sanare con le altre procedure concorsuali previste dal correttivo al riordino delle carriere

Dall’altra l’Amministrazione avrebbe l’opportunità di tenere 2mila poliziotti in meno in Ufficio con rischio di contagio e senza essere costretta ad inventarsi assenze pur di costringerli a stare lontani dagli Uffici in quanto siamo in tanti, forse troppi!!!

L’obiettivo di tale proposta presenta tutti gli elementi di urgenza, di legalità, di imparzialità e buon andamento della Pubblica amministrazione e consentirebbe di velocizzare ed ultimare in tempi rapidissimi l’iter procedurale di tutti i concorsi con l’avvio al corso, così riducendo costi di missione per il personale (come i 263) che dovevano mobilitarsi da tutta Italia con il rischio di possibili contagi.

L’ampliamento delle risorse finanziarie a disposizione per le forze di Polizia dal governo, permetterebbero di ampliare i posti a concorso con un’ammissione straordinaria, evitando così di bandire nuovi concorsi e colmando in parte il vuoto di organico.

Ill.me Autorità, la penuria di Ispettori ha già creato tormenti all’interno dell’Amministrazioni facendo transitare personale dal ruolo Agenti/Assistenti ad Ispettore, passando dal ruolo Sovrintendente, senza il superamento di alcun esame (né preselettiva, né scritta, né orale, né attitudinale) a danno di chi invece ha dovuto sacrificare affetti e lavoro per studiare e sostenere una prova preselettiva, un tema, un orale (diritto penale, procedura penale, costituzionale, civile, amministrativo e leggi di P.S.) nonché la prova selettiva dell’attitudine al comando (che ha visto scartare proprio alcuni di quelli che oggi per legge si possono fregiare dell’appellativo di Vice Ispettore).

Ci riferiamo al 7, 8, 8bis, 9 e 10 corso Vice Ispettori. Questi ultimi che, pur essendo vincitori di concorso, non hanno ricevuto nulla dal riordino se non continuare a sostenere concorsi ad esami (scritto e orale) per poter diventare Ispettore Superiori od anche Vice Commissario. Ciò quando tutti sono diventati Ispettori Superiori e/o Vice Commissari a semplice domanda senza sostenere alcun esame (né scritto, né orale) ma solo attitudinale per quello da Commissario.

Quindi, applicare in via straordinaria quanto da noi richiesto, sarebbe non solo giusto ma una opportunità per l’Amministrazione e per i colleghi in quanto si sta parlando di “riordinati”.

Un’opportunità anche fattibile considerato che sia i partecipanti al concorso a 501, od anche quelli a 263, almeno un esame (anche se appunto in forma semplificata) l’hanno quantomeno sostenuta.

E’ chiaro, in ultimo, che i vincitori dei concorsi da Vice Ispettori ante-riordino debbano vedersi riconosciuti, anche loro, forme di avanzamento semplificato non foss’altro per rendere giustizia al merito, prevedendo il passaggio a Ispettore Superiore prima della data stabilita del 2026.

Ill.me Autorità, Vi chiediamo di valutare la nostra proposta nell’interesse dell’impegno di migliaia di poliziotti e per il bene di questa nostra Amministrazione che è rimasta indietro, troppo indietro, per poter dire: fermiamoci! Noi non vogliamo fermarci!

Roma, 30 marzo 2020

Il Segretario Generale  Giovanni Iacoi

Com. Stam.

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