Palermo: il “19 luglio” ed i suoi valori dedicati, in Questura, alle nuove generazioni

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Come ogni anno, anche quest’anno, l’anniversario della strage di via D’Amelio, è stata l’occasione per riaffermare e ribadire i valori della legalità ed il senso civico, specialmente alle nuove generazioni che non hanno vissuto lo sconforto e lo smarrimento dell’epoca delle stragi che insanguinarono le strade di Palermo.

A questi giovani, provenienti da realtà geografiche diverse e tra loro distanti, dai licei di Susa e Piacenza, alla facoltà di Giurisprudenza di Cagliari, passando attraverso i Danisinni, il Cep, Santa Chiara, lo Zen, Borgo Vecchio, Brancaccio e Zisa a Palermo, è stato dedicato un incontro – dibattito, organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, a cui hanno presenziato noti personaggi dello spettacolo e del mondo culturale e accademico, capaci di veicolare un impulso di legalità.

Ad incarnare magistralmente questo sentimento è stato il cantante Gigi D’Alessio che, sulle note di alcuni suoi conosciutissimi brani, ha coinvolto una entusiasta platea di giovani, guidandola su un ideale ponte tra musica e legalità.

Il cantante napoletano, ben consapevole della funzione sociale assolta dalla musica, ha ricordato ai giovani come uomini e donne delle Forze dell’Ordine e della Magistratura con il sacrificio estremo delle loro vite hanno salvato le vite delle nuove generazioni, offrendo loro un futuro più credibile.

Altro efficace testimonial di legalità è stato il giovane cantante siciliano Gero Riggio, la cui presenza, suggerita da Fiammetta Borsellino, ha stimolato nel giovane uditorio una coscienza critica attraverso l’interpretazione di un suo brano ispirato ad un reale momento di vita della famiglia Borsellino.

Toccanti le testimonianze di Fra Mauro Billetta, parroco della chiesa di S.Agnese ai Danisinni, storico e difficile quartiere palermitano che, attraverso la sua quotidiana opera di affiancamento delle famiglie e dei giovani del quartiere, fornisce un formidabile contributo per la diffusione della legalità e profonde e stimolanti le riflessioni del professore Gioacchino Lavanco, direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione presso l’Università degli Studi di Palermo.

Divertenti, infine, le gag di Sasà Salvaggio, noto attore e conduttore palermitano.

Magistrale, per i contenuti e l’innata eleganza, la conduzione di Costanza Calabrese, volto noto del TG5.

Significativi gli interventi del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, del Questore di Palermo, Renato Cortese e del Presidente dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, Enzo Letizia.

La giornata è stata, altresì, scandita dagli ulteriori momenti commemorativi della deposizione, da parte del Capo della Polizia, di una corona di alloro presso la lapide dedicata ai caduti delle stragi posta nell’atrio dell’ufficio Scorte della Questura e di un cuscino di fiori sul luogo del vile attentato, in via D’Amelio.

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