Consigliere Gallina: Nasce il comitato nazionale EduChiAmo

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EduChiAmo, per tutelare i diritti educativi dei bambini e la sopravvivenza di scuole e nidi privati, centri per infanzia e servizi educativi, uniti per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Ho raccolto l’appello di singoli titolari dei centri per l’infanzia  e del Comitato Nazionale EduChiamo che mi hanno chiesto un aiuto a far sentire il loro grido per evitare lo spauracchio del fallimento di una delle piu’ preziose attivita’ per la collettivita’ , essi rappresentano  una tappa fondamentale per lo sviluppo del bambino ed inoltre gli asili nido rappresentano una conquista sociale;  le donne lo sanno. Attenzione a non tornare indietro , inizia cosi’ il consigliere .

L’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19 ha reso necessaria la sospensione di numerose attività commerciali ed imprenditoriali, ma ha avuto l’effetto di creare grosse difficolta’ per esse . Non bastano gli ultimi interventi di sospendere i  tributi locali fino a maggio afferma il consigliere . Bisogna pensare anche alla ripresa , il ritorno alla normalità i problemi del ricominciare, ci troveremo  uno scenario insidioso  in cui aziende ,  famiglie rimaste ferme ,   non  avendo lavorato  non avranno  credito/ risorse disponibili   quindi non potranno  affrontare nell’immediato il pagamento dei tributi , possibilità che potrebbe portare in un tunnel senza uscita .Bisogna creare idonee  situazioni affichè  tutti possano avere possibilita’ di ripartire. Un settore particolarmente colpito  e’ quello dell’istruzione in particolare degli asili nido che rischiano il fallimento. Ho raccolto l’appello di singoli titolari dei centri per l’infanzia  e del Comitato Nazionale EduChiamo che mi hanno chiesto un aiuto a far sentire il loro grido.I centri chiedono garanzie per il futuro , considerando la crisi attuale delle loro attivita’ chiuse per l’emergenza sanitaria , ma che hanno all’attivo tutte le spese di gestione (dipendenti, tasse, affitti ect). I titolari chiedono inoltre linee guida ufficiali sulla gestione , dato che la comunicazione con gli enti preposti si e’ rilevata nulla o quasi negl’ultimi giorni. Tra i titolari del comitato troviamo  Eleonora Clio Di Girgenti ,Vanessa Celestino , Antonella Quattropani, oltre al titolare di un centro per l’infanzia Valentina La russa  che mi ha descritto l’iniziativa e di aiutare loro a far arrivare agl’organi preposti la stessa. Il Comitato nazionale EduChiAmo ha preparato un Comunicato Stampa e inoltrato una  lettera al Presidente Conte al Presidente della Regione Musumeci e all’On.Ministro Azzolina chiedendo una serie di provvedimenti dal credito d’imposta, come previsto dall’art.65 DL 18/2020, per il canone di locazione, per tutte categorie catastali dove sono insediate attività produttive chiuse causa COVID 19; al taglio delle aliquote IRAP per l’anno fiscale 2020;alla  sospensione degli ammortamenti immateriali e materiali per l’anno 2020;al sostegno economico una tantum a copertura delle perdite dei mesi di chiusura forzata così da poter restituire alle famiglie quanto versato per quei mesi oppure completa detraibilità delle rette  sostenute dalle famiglie per i medesimi mesi;- la facoltà di capitalizzare tutti i costi fissi mensili di ricavi a zero o ridotti dello stesso periodo, in modo tale da spalmare su più esercizi e non solo sul 2020 il sostenimento di tali oneri; – all’azzeramento dei tributi locali per tutto il periodo di chiusura imposta.In alternativa a queste misure, propongono  la conversione del “bonus babysitter” in una quota di rimborso da erogare alle nostre strutture, pari ad una famiglia per mancata fruizione del servizio, che ci consentano di affrontare autonomamente le spese fisse  previste.

Infine mettono in risalto che qualora i servizi educativi per l’infanzia, soprattutto per la fascia 0-3, non dovessero sopravvivere all’emergenza Covid- 19, il problema si ripercuoterebbe sui genitori al loro rientro al lavoro e sui Comuni in quanto entrambi hanno beneficiato dei privati per rispondere ad una domanda di posti ben più alta della propria offerta. In ogni decreto o finanziaria, il segmento “ 0-3 anni” viene puntualmente “dimenticato”, nonostante i soli nidi privati coprano il 70% del territorio nazionale e sono per lo più Micro Imprese, al 90% gestite da donne. Personalmente afferma il consigliere  fin da dall’inizio ho captato  la pericolosita’ di questo scenario  e la necessita’ di interventi economici  straordinari ed e’ per questo che sposo in pieno l’iniziativa di questa categoria cosi’ massacrata e scordata dalle istituzioni ,    utilizzerò tutti i mezzi istituzionali per far arrivare le loro comunicazioni per un concreto riscontro e chiedo alla Regione Sicilia un tavolo tecnico di confronto.

Com. Stam.

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