Psicosi da coronavirus, finite le scorte di amuchina e salviettine igienizzanti per le mani

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In Puglia, lontana centinaia di chilometri dai focolai d’infezione, l’amuchina è andata a ruba. A Bari, poi, i supermercati hanno quasi del tutto terminato le salviettine per la sanificazione delle mani. Su portali di shopping online in lingua italiana si registrano prezzi record per l’amuchina e gel disinfettanti.  

La psicosi da nuovo Coronavirus nelle ultime ore è sbarcata in Italia e anche nelle regioni ben lontane dagli epicentri, con ripercussioni disastrose sui prezzi dei gel disinfettanti per le mani come l’Amuchina, che sono praticamente introvabili nelle farmacie di tutta Italia, mentre si trovano su portali di shopping online in lingua italiana a prezzi record. Basta infatti farsi un giro su i siti web dell’e-commerce e in particolare gli aggregatori di prodotti che facilitano il reperimento su più piattaforme del commercio online come Amazon, si nota che prodotti come l’amuchina gel mani da 80ml, che “elimina fino al 99,9% di batteri, funghi e virus”, è rapidamente finita al primo posto nella classifica delle creme per unghie e mani più vendute della piattaforma. Una confezione da quattro pezzi arriva a costare addirittura 115 Euro, ma si trovano opzioni anche a 104,29 e 90 Euro. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” tra la giusta tutela sanitaria della persona e la psicosi, c’è una frontiera sottile e in alcune zone dell’Italia è già stata varcata. Nelle farmacie si fatica a trovare igienizzanti per le mani intanto su siti web dell’e-commerce qualcuno vende con prezzi alle stelle. Non è libero mercato ma speculazione vergognosa. La speranza è che l’emergenza rientri rapidamente. In una nota di poche ore fa, Amazon ha dichiarato intervenendo sulla variazione dei prezzi di alcuni prodotti disponibili nello Store: “i partner di vendita stabiliscono i prezzi dei loro prodotti nel nostro store e abbiamo delle regole per aiutarli a definire tali prezzi in modo competitivo. Monitoriamo attivamente il nostro store e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole”.

Giovanni D’AGATA

Com. Stam./foto fonte Sportello dei Diritti

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