Sabrina Figuccia: “Palazzo Cefalà, sede “fantasma” (o forse no) della Consulta delle Culture”

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Palermo: “Il miracolo è stato fatto. Fino a mercoledì scorso, durante la mia visita ispettiva, Palazzo Cefalà era la sede “fantasma” della Consulta delle Culture, senza un’insegna e con il portone d’ingresso perennemente sbarrato”.

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Adesso, invece, dopo un paio di chiamate agli uffici del Settore Cultura del Comune, è spuntata magicamente l’insegna, sia pure sotto forma di striscione posizionato in un vicoletto laterale, ed è stata fatta pure una veloce pulizia da rifiuti ed erbacce.

Insomma, quello che dovrebbe essere la sede di rappresentanza di un importante organismo come la Consulta, è in realtà l’ennesimo edificio semipericolante, che in un’ala ospita alcuni inquilini e che nell’altra, invece di essere il centro pulsante della diversità culturale cittadina, tanto decantata dal sindaco Orlando, è soltanto buio e silenzio.

Perché questa situazione? Che fine hanno fatto gli uffici della Consulta? Due delle tante domande a cui spero possa rispondere al più presto Orlando, al quale ho chiesto di conoscere nel dettaglio tutta la situazione, considerato che, sembrerebbe che l’edificio sia stato concesso in comodato d’uso alla Consulta.

E dire che in città sono tantissime le associazioni di volontariato che avrebbero bisogno di una sede dove poter svolgere al meglio la propria attività. Speriamo che Orlando, così sensibile ai temi sociali, intervenga subito e metta a disposizione quei locali comunali”.

Com. Stam.

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