Microcamera nel bagno delle dipendenti comunali di Borgetto. la solidarietà di Ingrassia, Consultore al Comitato Provinciale Inail di Palermo

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“Esprimo solidarietà e ammirazione per le lavoratrici del Comune di Borgetto, che hanno avuto il coraggio di denunciare la presenza di una microcamera installata nel bagno  a esse riservato all’interno dell’edificio in cui lavorano”.

Lo ha dichiarato Michelangelo Ingrassia, già Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo e attualmente componente dello stesso organismo in rappresentanza della UIL, commentando la notizia del ritrovamento avvenuto oggi di una microcamera  nel bagno riservato alle dipendenti del Comune di Borgetto, in provincia di Palermo.

“Auspico che le indagini si concludano al più presto e che la giustizia faccia rapidamente il suo corso”, continua Ingrassia, che aggiunge: “l’episodio è emblematico di una tendenza che l’Istat ha gia statisticamente rilevato anche in ambito lavorativo”.

Tali dati, integrati con quelli Inail, furono analizzati in un convegno che il Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo, ancora presieduto da Ingrassia, organizzò lo scorso anno in occasione della Giornata contro la violenza sulle donnne insieme alla Direzione Didattica Gabelli e all’Associazione Emily proprio sul tema della violenza e delle molestie  contro le donne nei luoghi di lavoro.

Di recente, osserva Ingrassia, “la giurisprudenza di alcuni paesi europei, tra cui l’Italia, sui comportamenti indegni e indesiderati aventi soprattutto connotazione sessuale, sempre più diffusi nei luoghi di lavoro, è stata oggetto di una ricerca elaborata dal Servizio Studi del Senato della Repubblica; ritengo necessario non solo studiare gli aspetti giuridici del fenomeno in relazione con gli elementi psicologici ma anche verificare l’impatto statistico del fenomeno nel territorio provinciale e regionale. A tal fine, tra le prime iniziative che porterò avanti non appena saranno stati eletti gli organi del Comitato Provinciale Inail di Palermo – conclude Ingrassia – vi è quella di chiedere alla Presidenza provinciale e a quella regionale e alle Direzioni Territoriale e Regionale dell’Istituto, tutti i dati provinciali e regionali sugli infortuni e sulle malattie professionali causate da aggressioni e molestie nei luoghi di lavoro e tutte le azioni preventive che sono state fin qui messe in campo dall’Istituto a Palermo e in Sicilia”.

Com. Stam.

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