Antonio Ferrante (PD): La Sicilia da due anni senza assessore ai beni culturali. Musumeci lo nomini o si dimetta

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«Mai nella storia la Sicilia era rimasta per mezza legislatura senza assessore regionale ai beni culturali. Musumeci ha inanellato l’ennesimo record negativo a danno dei nostri tesori e dei tanti operatori del settore, completamente abbandonati al proprio destino.

Una simile vergogna, frutto dell’inesistenza di una maggioranza e della debolezza del suo presidente, costretto a consegnarsi a Salvini per non cadere, non può protrarsi oltre. Musumeci nomini l’assessore o lasci anche lui il suo posto e permetta ai siciliani di esprimersi sull’operato suo e del suo governo».

A dirlo è Antonio Ferrante, unico candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico siciliano, commentando la persistente assenza, a quasi due anni dalla tragica scomparsa di Sebastiano Tusa, del nuovo assessore ai beni culturali alla regione.

«Mi auguro – continua Ferrante – che il presidente Musumeci non abbia tenuto in caldo l’assessorato ai beni culturali per offrirlo in dote a Salvini, scelta legittima ma politicamente esecrabile. Scelga chi vuole o meglio chi gli indicheranno ma lo faccia alla svelta e non aggiunga altri danni rispetto a quelli già commessi in questi anni».

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