Migranti: Romano (SIULP), su decesso CPR Gradisca bene Capo polizia contro processi sommari e generalizzazioni offensive.

 -  -  7


Esprimo piena fiducia nell’operato della magistratura, che sta accertando i fatti, e dei Colleghi che prestano servizio per il CPR di Gradisca di Isonzo oltre che totale condivisione di quanto espresso dal Prefetto Franco Gabrielli sulle generalizzazioni e i processi sommari.

Le donne e gli uomini in uniforme subiscono un’aggressione ogni 4 ore nell’indifferenza totale di gran parte della politica che, colpevolmente non essendo stata ancora in grado di emanare norme che tutelino chi ha deciso di servire e rappresentare il Paese e tutelare la sicurezza dei cittadini, ha ingenerato la totale e fondata convinzione di impunità in tutti i delinquenti che aggrediscono i tutori dell’ordine e di tutti i rappresentanti delle help profession.  Ecco perché diciamo basta a questa degenerazione, che sta minando le basi della stessa democrazia e del civile convivere, e a chi vuole, a tutti i costi, affermare che chi indossa una uniforme, contrariamente al precetto costituzionale del diritto alla presunzione di innocenza, è sempre colpevole fino a prova contraria.

Così Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, sulla vicenda del georgiano morto sabato scorso nel centro di Gradisca di Isonzo.

Non voglio parlare delle condizioni proibitive nelle quali ogni giorno e ogni notte siamo costretti ad operare per colpa di chi ha ritenuto nel passato che in questo paese si potesse fare a meno dei poliziotti e dell’equipaggiamento a loro necessario per assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità perché, in questa vicenda, nonostante la schizofrenia della politica che ridotto e stremato il sistema sicurezza e i suoi componenti, è inaccettabile e vergognoso assistere a dichiarazioni di chi, senza nemmeno attendere l’esito dell’esame dell’autopsia o l’accertamento dei fatti, sommariamente ritiene già di aver individuato il colpevole.

Ecco perché, condividendo le affermazioni del Capo della Polizia e rinnovando la fiducia nell’operato dei colleghi e della magistratura, auspichiamo che le indagini si concludano il prima possibile in modo da poter rispedire al mittente le affermazioni gravissime e offensive di chi, riesumando persino il caso Cucchi che nulla a che vedere con il decesso del cittadino georgiano a Gradisca di Isonzo, i processi preferisce farli mediaticamente sperando che così facendo possa ricavarne qualche consenso anche se ciò comporta il mancato rispetto delle Istituzioni e di chi le serve orgogliosamente e lealmente ogni giorno.

Com. Stam.

 

7 recommended
comments icon 0 comments
0 notes
103 views
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *