Riapre a Catanzaro la cellula politica del Partito Comunista di Lavoratori, un punto di riferimento nel deserto politico della sinistra italiana e calabrese

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Alla presenza del segretario nazionale Marco Ferrando, e dei responsabili regionali si è costituita la cellula del PCL, i cittadini che sono intervenuti hanno ribadito la necessità di un riferimento sociale come il PCL dove elaborare analisi politiche e dare risposte sociali alla gente.

Una cellula del PCL che  non nasce dal nulla, ma da una seria di discussioni tra cittadini che non hanno mai smesso di lottare in tutte le lotte in questa città, un percorso intrapreso da tempo, un percorso di lotta dove i vari baluardi di una finta sinistra hanno tentato di mettere il cappello per poi accodarsi alle determinazioni dei vari padroni della città e dei capitalisti nostrani sfruttando i lavoratori in ogni settore dalle fabbriche ai supermercati o peggio come succede cannibalizzando la sanità pubblica sulle spalle dei lavoratori.

I cittadini catanzaresi che hanno inteso riprendere questo percorso hanno anche analizzato la situazione regionale; dove il bilancio esaminato dalla corte dei conti ci prospetta una situazione a dir poco allarmante  – “conti che alterano la reale consistenza “conti errati che “sottraggono servizi ai cittadini”  – “milioni di euro che vengono sperperati per pagare i soli interessi maturati da diatribe “ “soldi impossibile da recuperare ma che vengono rimessi in bilancio ogni anno per gonfiarlo”  e “ debiti che vengono messi sotto il tappeto che gravano sulle generazioni future”…questo solo un accenno delle attività politiche che verranno intraprese da subito con delle campagne politiche tra i cittadini calabresi.

Il PCL catanzarese, vuole diventare un riferimento per tanti cittadini che oggi si sentono smarriti da populismi e vecchi retaggi della politica per questo riapre anche a Catanzaro la sua cellula, rifiutando apertamente la politica non reale che ha condizionato e devastato questa società, venduta  come vera democrazia e unica modalità di partecipazione.

Nei prossimi giorni proporremo alle varie realtà a sinistra della città una riunione per individuare un percorso comunista, un comunismo non interpretabile secondo convenienze o strumentalizzazioni nostalgiche di cui nessuno ne ha bisogno, ma un comunismo inteso come:  dottrina che muove i suoi passi nella città non da  principi;  ma da fatti, dalle esigenze della gente  soprattutto fra i giovani”.

Primo appuntamento del PCL il giorno 25 gennaio a Reggio Calabria ore 17,  sede di Archi,   presentazione del programma nazionale del partito e manifestazione contro il riarmo ed i fronti di guerra che si stanno riaprendo nello scenario internazionale.

Com. Stam.

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