Sindaco di Trapani: Replica alla Cisl

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Leggiamo con non poco stupore l ultima presa di posizione della CISL aziendale , a maggior ragione registrando tra i firmatari referenti impegnati nel Settore amministrativo in “sofferenza”.

Questa AC, nell’esercizio delle sue prerogative, in armonia con l attuazione del programma di governo, anche al fine di dare alla macchina amministrativa più speditezza , evitando il ping pong tra Settori (sport, in danno dei cittadini contribuenti, molto in voga nel passato tra l alta burocrazia comunale e non solo) ha attuato una riorganizzazione dei settori e dei servizi che – superato l’iniziale periodo di rodaggio – consentirà di affrontare al meglio le sfide del futuro, anche individuando con maggiore facilità i centri d inefficienza o le responsabilità. Peraltro, come già fatto con i tributi ed in programma per altri servizi , non disdegnando la esternalizzazione e/o prevedendo anche di consorziarli con altri comuni. In questo contesto, peraltro, non risponde a verità che si sia proceduto allo smembramento del settore personale: tutt altro, questo è stato accorpato alla ragioneria, che attualmente dispone di 64 unità, circa il 15% del personale.Inoltre, ciò che amareggia è che la Cisl, pur consapevole del decisivo contributo dato dall’amministrazione per sbloccare i pagamenti, disconosca ciò, preferendo – probabilmente per ragioni di visibilità – sparare nel mucchio. Così non va o comunque noi non ci stiamo: si abbia il coraggio di fare nomi e cognomi! Infatti, non  solo grazie a direttiva dell’assessore al personale si era sbloccata la produttività del 2017, e solo in virtù di specifica indicazione della giunta è stato previsto che – qualora le economie degli anni precedenti fossero utilizzabili – andrebbero corrisposte ai dipendenti, così risolvendo una disputa di oltre 5 anni addietro.La Cisl, inoltre, è consapevole che la determina per il pagamento della produttività 2017 era già stata predisposta ed è stata ritirata, in quanto non conteneva tutti i nomi dei dipendenti interessati al pagamento. In questa fase, l’Assessore al Personale, intervenuto per sbloccare la situazione, ha rinvenuto un ulteriore errore, commesso già nel 2016, ai danni dei lavoratori dipendenti fruitori dei permessi ex legge 104/1992. A detti dipendenti, non era stata attribuita la produttività, poiché i permessi suddetti venivano conteggiati tra le assenze, pur essendo ciò vietato. Pertanto, è stato chiesto all’ufficio di modificare il provvedimento, non solo per ripristinare quanto previsto dalla norma al pari riconoscendo un diritto a chi ne era stato illegittimamente privato. I “sindacalisti” in questa vicenda , l abbiamo fatto noi. Per il resto, i dipendenti non pagheranno alcun conto e vedranno corrisposto ogni € che gli spetta ed in tal senso, come fatto in precedenza, le OO.SS avrebbero potuto chiedere un incontro all’Amministrazione, per sbloccare altre partite in sospeso, come ad esempio quella relativa al nuovo regolamento sulla performance,  che dovrebbe superare le incongruenze del passato, rispetto alle quali non ricordiamo particolari prese di posizione della Cisl. Lavoriamo per riconoscere i diritti ai dipendenti tutti al pari per garantire l ottimizzazione dei servizi alla comunità trapanese .Fto Il Sindaco e l’Assessore al Personale

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Aggressione mediatica e minacce miste ad invidia politica, odio ed ignoranza.

Chi ricopre cariche pubbliche, in ossequio ai principi costituzionali, democratici e repubblicani, può e deve essere oggetto e bersaglio di critiche, anche aspre. L’ingiuria , la diffamazione, l’offesa e le minacce, però, sono altra cosa ed hanno un limite di sopportazione non solo politico – istituzionale ma anche umana. La misura è colma e, quindi, non mi rimane che dare mandato al mio avvocato per la tutela della mia immagine personale e della mia onorabilità, al contempo ho notiziato l’ufficio legale del Comune al fine di meglio tutelare i diritti  dell’ente locale.  I leoni da tastiera, che sovente si nascondono sotto la benevola ala animalista, non resteranno impuniti. Anticipo sin da ora che l’eventuale risarcimento dei danni liquidato in sede giudiziale, verrà  dal sottoscritto devoluto, in toto, alle Associazioni animaliste, quelle “vere”. Analoghe considerazioni valgono  per le sedicenti anime pie che si professano tutori e tutrici dei diritti delle persone diversante abili le quali, mentre l’amministrazione comunale è impegnata abbattere le barriere architettoniche, ereditate da una politica miope e sorda su diritti di dette persone, non sanno far di meglio, con i contributi pubblici che percepiscono, che minacciare e diffamare. Anche per tali soggetti, auspico, esemplari condanne, soprattutto, se non esclusivamente, ispirate alla c.d. giustizia riparativa e quindi con risvolti sociali e civici. Invito i cittadini che numerosi mi/ci hanno attribuito solidarietà e vicinanza
a non scivolare sul piano della provocazione , seppur a mia e nostra difesa , altri organi hanno il compito di fare giustizia

F.to Giacomo Tranchida  Sindaco

Com. Stam.

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