Il 27 novembre il Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha ricevuto la delegazione della Federazione Sindacati Penitenziari

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Nata da un’intuizione di Donato Capece che ne è il Presidente, la FSP è un’organizzazione di soli lavoratori Penitenziari che sta cercano con le unghie di portare ai tavoli ministeriali le esigenze di un settore spesso diluito all’interno di contenitori nei quali l’hanno fatta da padrone altre categorie che con il mondo penitenziario nulla hanno di che spartire.

All’incontro hanno partecipato il Dott. Donato Capece, Segretario generale SAPPE e il Coordinatore nazionale FSP Dott. Daniele Catalano. Erano altresì presenti la Vice Coordinatrice nazionale Dott.ssa Enza Comune e la Consulente FSP per le problematiche di servizio sociale Dott.ssa Sonia Fonte.

Il focus si è concentrato sul grave malessere del mondo penitenziario e sulle continue aggressione ai danni dei Baschi azzurri.

Il Dott. Donato Capece ha anche posto l’attenzione sull’assurdità della decurtazione per malattia dell’indennità penitenziaria ribadendo ciò che aveva già affermato in varie sedi, in ultimo in audizione in commissione CSM ossia della necessità di un diverso inquadramento del personale civile all’interno dei ruoli tecnici della Polizia penitenziaria.

Il Dott. Daniele Catalano ha aggiunto di come sia vitale dare subito segnali di attenzione a questo mondo giacché la motivazione, valore aggiunto del lavoro del personale civile, è severamente compromessa e chiedendo un intervento all’ARAN attraverso il quale riconoscere a questi lavoratori la stessa deroga all’art. 2 della legge 165/2001 riconosciuta ai Dirigenti penitenziari.

La Dott.ssa Comune ha accennato anche altri argomenti quali l’indecorosa vicenda dei colleghi ex art. 80 trattati senza riguardo ai loro diritti e l’esigenza di prevedere la mobilità sottraendola alla discrezionalità di Provveditori e Dirigenti. Mentre la Dott.ssa Sonia Fonte ha posto l’accento sulla necessità di ripristinare il trattamento di missione fondamentale nel lavoro all’esterno del Servizio Sociale e sui criteri di valutazione legati agli obiettivi dei dirigenti e non all’operatività.

L’incontro è stato proficuo ed il Ministro si è mostrata davvero sensibile al mondo dell’esecuzione penale rappresentando l’intenzione di verificare spazi seri di manovra a favore del personale penitenziario anche sollecitando l’ARAN sulla questione della decurtazione retroattiva della malattia e del diverso inquadramento dei civili Penitenziari.

La Federazione, è bene dirlo, è composta da lavoratori che svolgono il mandato sindacale nel tempo libero senza utilizzare distacchi e permessi ma sacrificando il loro tempo e le loro ferie per un obiettivo sacrosanto: restituire dignità ad un mondo di professionisti che lavorano nella trincea del disagio.

Francesca Proietti Cosimi

Com. Stam.

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