Crisi e mancanza politiche rilancio commercio a Catania, l’allarme lanciato dal comitato Romolo Murri

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Se ogni zona di Catania a forte vocazione commerciale dovesse spegnere le insegne delle proprie attività, per manifestare il proprio malumore di fronte al totale disinteresse dell’amministrazione comunale nei loro riguardi, mezza città dovrebbe piombare nella totale oscurità.

Le lamentele dei commercianti del viale Vittorio Veneto sono le stesse dei colleghi del viale Mario Rapisardi, del Corso Italia, di via Umberto, di via Garibaldi e molte altre zone del capoluogo etneo. Una situazione più volte denunciata dal comitato “Romolo Murri” che attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi chiede risposte concrete, e non più semplici promesse, a Palazzo degli Elefanti. Abusivismo commerciale, carenza di parcheggi, servizio pubblico insufficiente, interventi approssimativi e decisioni incomprensibili non fanno altro che dare il colpo di grazia ad un comparto, quello commerciale appunto, già messo duramente alla prova dall’attuale crisi economica. In queste condizioni i piccoli e medi imprenditori non riescono a competere con la grande distribuzione. La conseguenza inevitabile è che molte attività abbassano definitivamente la saracinesca provocando la desertificazione commerciale di ampie zone di Catania. A questo proposito c’è da chiedersi che fine hanno fatto i progetti per realizzare i centri commerciali naturali a Catania? Oggi, invece di sviluppare piani attuativi nel minor tempo possibile, si fa di tutto per far sentire il negoziante quasi un peso e non più una risorsa per la cittadinanza. Quello che è successo e sta succedendo sul viale Vittorio Veneto è indicativo e si potrebbe creare un effetto domino senza precedenti per l’intera collettività.

Vincenzo Parisi Presidente Comitato Cittadino “Romolo Murri”

Com. Stam.

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