Crime+Investigation: Scomparsi terza stagione – Pietro Orlandi torna ad attraversare l’Italia per indagare sull’ irrisolta sparizione di alcune persone

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Giunta alla sua terza stagione, torna Scomparsi, da martedì 12 novembre alle 22:00 solo su Crime+Investigation (Sky, 119), la docu-serie che vede nuovamente Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazza scomparsa a Roma nel 1983, viaggiare lungo la Penisola ed incontrare familiari ed amici di persone sparite nel nulla e che non hanno fatto più ritorno a casa.

Le persone scomparse hanno bisogno di qualcuno che vada a cercarle e con l’attenzione di un investigatore e la sensibilità di chi condivide lo stesso destino, Pietro raccoglie i ricordi, le ipotesi, le speranze e i rimpianti di coloro che, da anni, vivono come lui condannati alla pena di un’attesa che pare eterna. Anche questa nuova stagione, in cinque episodi, punta i riflettori su alcune sparizioni misteriose, sepolte dal tempo negli archivi della giustizia italiana, che rivedranno finalmente la luce, restituendo agli scomparsi il diritto di esistere e a chi ancora li aspetta quello di non essere dimenticati.

La terza stagione della serie si apre con uno speciale di due ore dedicato alla vicenda di Mirella Gregori, la giovane romana scomparsa il 7 maggio 1983, poche settimane prima di Emanuela Orlandi. È la figlia di due commercianti che gestiscono un bar. Il citofono suona. Mirella dice alla madre che è un suo amico, Alessandro, e che farà con lui una breve passeggiata. Da allora nessuno la vedrà più, Mirella scompare nel nulla. Gli inquirenti interrogano il ragazzo che risulta completamente estraneo alla vicenda: lui quel giorno si trovava da tutt’altra parte. Così inizia un mistero che ancora oggi deve trovare la sua soluzione.

Scomparsi è prodotto da B&B Film per A+E Networks Italia. La regista è Alessandra Bruno, l’autore della serie è Alessandro d’Ottavi, l’autore dello speciale su Mirella Gregori è Carlo Altinier. Il produttore è Raffaele Brunetti.

GLI EPISODI

Mirella Gregori

Daniele Potenzoni

Daniele Potenzoni vive a Pantigliate, vicino Milano, ha 37 anni e da 19 è affetto da autismo. Una patologia che la famiglia ha imparato ad accettare con fatica, perché Daniele, prima di ammalarsi, era un vero e proprio ragazzo prodigio.

Il destino non smette di accanirsi contro i Potenzoni: mercoledì 10 giugno 2015, Daniele è in gita a Roma con un gruppo di altri disabili per incontrare il Papa. Purtroppo, però, non ne avrà modo: una svista degli infermieri tutori e Daniele svanisce nel nulla, su un vagone della metro romana.  Proprio in quel “sotto mondo” si è cercato e si continua a cercare Daniele, in particolare tra le comunità dei senzatetto che abitano le zone più nascoste di Roma. E se qualcuno, lì, si stesse prendendo cura di questo ragazzo? Daniele, tutt’oggi, non sa di essere uno scomparso.

 

Giuseppe Di Meglio

Giuseppe Di Meglio ha 41 anni e vive a Torre del Greco, in provincia di Napoli. Da tutti è considerato un ragazzo brillante: è laureato in psicologia e ha importanti ambizioni lavorative. Giuseppe, però, si ritrova a essere una delle tante giovani vittime della crisi economica e deve fare i conti con l’insoddisfazione per una vita frustrante. Questo senso di fallimento getta Giuseppe in uno stato di depressione profonda, da cui non riesce più a rialzarsi, neppure con l’aiuto di una psicologa. Anzi il 18 giugno 2015 di Giuseppe Di Meglio si perde inspiegabilmente ogni traccia.

 

Alessia Rosati

Alessia è una ventunenne romana con un carattere forte, deciso, orgoglioso. Il traguardo della sua vita è diventare una giornalista. Al centro di tutto ci sono i suoi ideali, coltivati con l’impegno politico e le lotte sociali. I centri occupati di Roma sono la sua seconda casa, è lì che si batte per provare a cambiare il mondo. Sabato 23 luglio 1994, però, questo sogno sembra infrangersi: Alessia esce di casa verso le 8 di mattina per accompagnare la sua migliore amica, Claudia, agli esami di maturità. Sarebbe dovuta rientrare a casa per pranzo, ma qualcosa va storto: Alessia non tornerà mai più dai suoi.  Dal 1994 a oggi, la storia di Alessia Rosati si complica e si arricchisce di tasselli che non permettono di avvicinare gli inquirenti a una verità su Alessia.

 

Giovanni Ghinelli

Giovanni ha 33 anni e vive a Bologna, dove lavora come infermiere. È un ragazzo allegro, pieno di amici e molto legato alla famiglia.

Qualcosa in Giovanni cambia dopo la rottura con l’ultima ragazza: piomba in uno stato di tristezza e malinconia, dal quale cerca di evadere bevendo e trascorrendo molto tempo in una sala bingo mal frequentata. Il 13 febbraio del 2007, Giovanni dovrebbe partire con i genitori per trascorrere qualche giorno in campagna. Arriva all’appuntamento in ritardo, ubriaco; controvoglia sale in macchina e, dopo l’ennesimo rimprovero della madre per i preoccupanti problemi con l’alcol, Giovanni scende dall’auto e si allontana a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini si muovono tra sospetti giri di denaro scoperti sul conto in banca del ragazzo e debiti di gioco di cui nessuno era a conoscenza. Sono questi alcuni degli elementi che portano a ipotizzare che Giovanni stesse cercando di fuggire da qualcuno… un qualcuno probabilmente legato alla malavita radicata a Bologna.

Com. Stam.

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