No al bullismo e all’indifferenza, dibattito con Fabio De Nunzio al Green – Falcone e Borsellino

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Corigliano Rossano: Un messaggio forte contro il bullismo e contro l’indifferenza, che esalta le forme di prevaricazione alimentando una pericolosa assuefazione. Un momento di profonda riflessione su quelle che sono le conseguenze dei fenomeni di bullismo e degli atteggiamenti di violenza, fisica e psicologica, oggi sempre più diffusi tra gli adolescenti e non solo. Con un monito ben preciso: fare attenzione ai sentimenti malati e alle forme di soggiogazione che, spesso, sfociano in tragedie. Perché di bullismo si può anche morire.

Una giornata intensa quella vissuta all’Istituto di Istruzione Superiore “Nicholas Green – Falcone e Borsellino” che, nell’ambito dell’iniziativa “Incontro con l’autore”, ha ospitato Fabio De Nunzio, già corrispondente di “Striscia la Notizia” e autore, insieme a Vittorio Graziosi, del volume “Sotto il segno della Bilancia – News”. Un libro che affronta i temi del bullismo, della discriminazione sociale, dell’obesità e di tutte le difficoltà quotidiane di chi viene etichettato come “diverso”. Un volume in cui l’autore racconta episodi reali, autobiografici e non, dai quali traspare la perfidia dei bulli, la facilità con cui lo scherno arriva a distruggere una vita umana e la necessità di reagire. “Il bullismo oggi è una piaga mondiale – ha detto De Nunzio – ma si può sconfiggere intervenendo su quella larghissima fetta che è composta dagli indifferenti. Non fate finta di nulla, reagite e denunciate perché di bullismo si muore. Basti pensare ai tanti casi di suicidio legati ad episodi di bullismo. La speranza è riposta in ognuno di voi. Potete – ha continuato, rivolto ai ragazzi – aiutare chi è più debole e ha bisogno”.

Parole che hanno catturato l’attenzione della platea, dapprima presso la sede centrale dell’Istituto Scolastico, dove si sono alternate storie personali e domande da parte degli alunni, e poi presso l’Aula Magna del plesso che ospita l’ITG nell’area urbana di Corigliano, nel corso dell’evento ad hoc moderato dalla prof.ssa Rosina Manfredi, Responsabile Biblioteca ITG Corigliano.

Tematiche di stringente attualità che la scuola, in quanto agenzia educativa, si sforza quotidianamente di contrastare anche attraverso iniziative del genere. “A scuola – ha affermato il Dirigente Scolastico ing. Alfonso Costanza – si impara innanzi tutto ad “essere persona”, a rispettare se stessi e gli altri, a bandire ogni forma di prevaricazione le cui conseguenze possono essere devastanti. Non dimentichiamo che tra le piaghe della società attuali, oltre all’analfabetismo funzionale, vi è anche l’analfabetismo emozionale. È per questo che oggi più che mai è necessario che i giovani si abituino ad esprimere le proprie emozioni, ritrovando la forza di intervenire in aiuto di chi ha bisogno e recuperando il piacere di coltivare sentimenti sani e costruttivi”.

“Dal bullismo alla carcerazione il passo è breve” ha sottolineato la dott.ssa Rosa Cerchiara, psicologa del SERD di Castrovillari – Asp Cosenza, la quale, raccontando anche le esperienze di alcuni detenuti, si è soffermata sui pericoli che corrono le giovani generazioni. L’allenamento alla indifferenza ha dei risvolti inimmaginabili, ha evidenziato la psicologa rivolgendo ai ragazzi l’invito ad essere consapevoli del male che si può compiere e a comprendere quanto sia facile, anche da minori, commettere dei reati spesso partendo da ciò che potrebbe sembrare un semplice scherno.

L’evento ha inoltre rappresentato l’occasione per suggellare la riapertura della Biblioteca dell’ITG di Corigliano che, dopo il taglio del nastro che ha visto partecipe anche Fabio De Nunzio, torna fruibile per tutta la popolazione scolastica. Un patrimonio librario a disposizione degli alunni, ha evidenziato la prof.ssa Patrizia Lanzillotti, responsabile Biblioteca ITG, i quali, tra l’altro, hanno dato testimonianza di grande creatività e sensibilità realizzando appositi cartelloni recanti messaggi contro il bullismo con cui è stata arredata l’intera biblioteca.

Com. Stam.

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