Sabrina Figuccia: “aziende partecipate, lavoratori utilizzate come pedine”

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“Alla fine è sempre la solita storia: così come con gli assessori, con i dirigenti e con i vertici delle aziende partecipate, adesso sono i dipendenti delle società del Comune ad essere utilizzati come pedine sulla scacchiera dove il sindaco Orlando vuole fare, come al solito, scacco matto”.

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo dell’Udc, che prosegue: “Il tanto strombazzato piano del fabbisogno del personale delle aziende partecipate del Comune non è altro che una semplice riorganizzazione dei dipendenti, con il passaggio da una società all’altra, con il fine, non tanto nascosto, di sistemare una volta per tutte la Reset, che rischia di fare la stessa fine della famigerata Gesip”.

“Altro che 300 nuove assunzioni come il sindaco e i suoi vogliono far credere ai palermitani – afferma Daniele Galici, componente della Rsu del Comune – resosi conto che i servizi sono ormai ridotti ai minimi termini, Orlando cerca di correre ai ripari, ma il danno è fatto e quasi tutte le aziende comunali sono sull’orlo del fallimento, come Amat e Rap, per le quali non sarà certo sufficiente una ridistribuzione del personale per salvarle, ma un profondo piano di risanamento di cui non si intravede neanche l’ombra”.

Com. Stam. ric. pubbl.

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