Quattro punti di riflessione sull’inaugurazione dei lavori del Teatro Narzio

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1) Come movimento “Alternativa X Subiaco” abbiamo aderito con convizione alla manifestazione di Sabato (19.10.2019). La ristrutturazione dell’edificio era una delle nostre priorità facenti parte del programma elettorale del 2016 e quindi non possiamo che esprimere soddisfazione per l’inizio dei lavori. Siamo infatti sicuri che, una volta terminata l’opera, la città ne gioverà dal punto di vista del rilancio culturale, sociale ed economico. Ed anche l’intitolazione della sala a Gina Lollobrigida è stata una decisione saggia, che darà ancor più lustro alla nuova struttura.

Sottolineamo, anche se forse non ce n’è nemmeno più bisogno, la grande capacità comunicativa dell’Amministrazione Comunale. Di solito le inaugurazioni si promuovono a lavori ultimati. A Subiaco è accaduto il contrario. La Giunta ha inaugurato la posa della prima pietra e addirittura ha intitolato una sala ancora da ristrutturare a Gina Lollobrigida, all’interno di un edificio ancora da ristrutturare. Questo messaggio di concreto successo dovrà però tradursi in fatti, che aspettiamo tutti con ansia.

3) Avrebbe dovuto essere un progetto capace di coinvolgere tutta la comunità sublacense. Non è stato così. Invece che considerare la progettazione iniziale come un unico pezzo, l’Amministrazione l’ha spezzettata in tre parti di importo sotto soglia. Questo ha consentito di evitare il bando di gara e di conferire direttamente tre incarichi professionali diversi. Peccato. L’evidenza pubblica sarebbe stata la strada più trasparente, legittima ed avrebbe consentito a tanti tecnici di mettersi in discussione, presentare idee di qualità, proporre punti di vista diversi su un’opera strategica. Non è stato così. Un’occasione persa per tutti.

4) La sera del 19 Ottobre ho ricevuto una domanda, dal tono tra l’ironico e il malizioso, da parte del responsabile dell’area tecnica comunale, attraverso un commento ad un mio post pubblicato su Facebook riferito proprio all’inaugurazione alla quale avevo appena assistito. “Vediamo cosa inventa stavolta” è stata la questione posta. Nessuna invenzione, solo riflessioni su fatti accaduti ed atti amministrativi adottati. Fermo restando la libertà di ogni individuo di fare ciò che vuole, se fossi stato un dirigente dell’Ente, con compiti esecutivi, avrei certamente evitato di addentrarmi nell’ambito del dibattito e della contrapposizione politica. Una questione di opportunità.

Matteo Berteletti
Consigliere Comunale di Subiaco
Capogruppo di “Alternativa X Subiaco”

Com. Stam. ric. Pubbl.

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