L’Enel insiste nella vendita del pontile e dei serbatoi. Ritorna lo spettro del traffico di petrolio sulle nostre coste. Occorre impedire lo scempio

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Il circolo PD di Termini Imerese denuncia all’opinione pubblica l’intenzione dell’Enel di insistere nel tentativo di vendere una parte della centrale a ditte private affinché queste realizzino un deposito costiero di carburanti con relativo traffico di navi petroliere e autocisterne.

Per ben due volte, in passato, l’Enel ha presentato istanza al Comune per avere un parere positivo sul progetto di frazionamento della centrale, propedeutico alla realizzazione di un deposito costiero di prodotti petroliferi. Per due volte il Comune ha espresso parere contrario e per due volte il Tar, a cui l’Enel si era rivolta, ha dato ragione al Comune. Adesso l’Enel annuncia il deposito presso il Comune di un progetto di frazionamento catastale, senza richiesta di preventivo parere.  Mentre nella nostra città e in tutto il mondo, milioni di ragazzi manifestano per la difesa del clima e per l’abbattimento dell’utilizzo di fonti energetiche fossili, l’Enel, infischiandosene delle mutazioni climatiche, degli impegni da essa stessa assunti con il progetto Futur-e, della fortissima opposizione espressa dai cittadini e dalle istituzioni di Termini Imerese, pervicacemente tenta di riportare la nostra città ed il comprensorio indietro di sessanta anni, legando il nostro futuro al petrolio e a tutti i rischi che ne conseguono. Il circolo PD di Termini Imerese invita le istituzioni comunali ed i cittadini a riprendere la mobilitazione e la lotta contro il tentativo dell’Enel, per affermare i progetti che il territorio ha elaborato e che potrebbero assicurare a Termini Imerese uno sviluppo tecnologicamente avanzato e occupazione qualificata.  Termini Imerese, 06/10/19

Com. Stam.

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