Crisi Bellolampo. Sinistra Comune: “Gestione rifiuti business per privati e mafie. Necessario rafforzare interlocuzione con Ministero Ambiente”

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Palermo – In Sicilia la gestione dei rifiuti da anni è un business per i privati e una grande opportunità di guadagno per le mafie: la presenza di un’azienda interamente pubblica  costituisce dunque un’anomalia, un problema da eliminare.

In questa cornice leggiamo gli episodi, a nostro avviso gravi, che si sono succeduti negli scorsi mesi. Dallo slittamento continuo del completamento della settima vasca della discarica di Bellolampo all’esaurimento preventivo della sesta che ha dovuto accogliere, è bene ricordarlo, i rifiuti provenienti da altri comuni, fino ad arrivare ai recenti veti delle discariche private individuate dalla Regione per accogliere parte dei rifiuti ammassati. Riteniamo che dietro tutto questo ci sia una strategia studiata a tavolino, che mira a consegnare anche a Palermo il servizio ai privati. Crediamo che siano ormai improcrastinabili provvedimenti legislativi regionali che invertano la tendenza e rompano il sistema di interessi, non sempre puliti, finora garantito. Esprimiamo apprezzamento per la decisione  della Commissione regionale antimafia, che convocherà a breve in audizione l’Amministrazione comunale per trattare la vicenda.

Riteniamo, infine, che in un momento di grande difficoltà per la nostra azienda RAP occorra rafforzare l’interlocuzione politica con il Ministero dell’Ambiente per individuare soluzioni a breve termine e ragionare in prospettiva su nuovi investimenti per l’ampliamento della raccolta differenziata.

Dichiarazione dei consiglieri comunali di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando , Marcello Susinno

Com. Stam.

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