Presentate le iniziative del progetto “La città e i suoi musei, nuove forme di comunicazione” | Istituzione Bologna Musei

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 L’Istituzione Bologna Musei presenta le iniziative inerenti il progetto “La città e i suoi musei, nuove forme di comunicazione”, realizzate con il contributo dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia–Romagna nell’ambito del Piano Museale 2018 (L.R. 18/2000)

Bologna, 11 settembre 2019 – L’Istituzione Bologna Musei amplia la propria offerta comunicativa introducendo tre nuovi strumenti per valorizzare il racconto del patrimonio permanente e del­le attività promosse. Una pubblicazione cartacea articolata in 14 schede dedicate ai singoli musei in doppia edizione italiana e inglese, l’apertura di un profilo Instagram e la realizzazione di due video promozionali dedicati al Cimitero Monumentale della Certosa e al Museo del Pa­trimonio Industriale sono gli interventi compresi nel progetto La città e i suoi musei, nuove forme di comunicazione realizzato con il contributo dell’Istituto per i Beni Culturali della Re­gione Emilia-Romagna. Il finanziamento è stato assegnato nell’ambito del Piano Museale 2018 previsto dal Programma regionale degli interventi in materia di biblioteche, archivi storici, mu­sei e beni culturali (Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 18).

 

Sempre più le istituzioni museali sono chiamate a ripensare il ruolo che assolvono come attori di relazioni verso i molteplici interlocutori di riferimento – le diverse categorie di pubblico, il territorio, la società nel senso più ampio – attraverso una dimensione comunicativa influenzata da un contesto in continua evoluzione. Per questo, le iniziative intraprese dall’Istituzione Bolo­gna Musei contribuiscono a tracciare una significativa fase di avanzamento verso l’obiettivo di raggiungere e coinvolgere i pubblici attuali e potenziali, secondo un approccio strategico ba­sato su un’integrazione sempre più efficace tra strumenti di comunicazione tradizionali e digi­tali. Le opportunità di racconto che ogni mezzo offre – ciascuno attraverso specifici registri e contenuti – concorrono infatti a creare un’unica immagine narrativa, costituita da tante sfac­cettature quante sono le possibili storie racchiuse dentro un patrimonio storico-artistico straor­dinariamente ricco e articolato, rafforzando la riconoscibilità dell’identità del sistema museale civico, nel suo complesso e nei suoi elementi costitutivi, nei confronti dei pubblici ai quali in­tende rivolgersi.

La pubblicazione cartacea

Per la prima volta l’Istituzione Bologna Musei assume il ruolo di editore promuovendo la stampa di una pubblicazione comprensiva delle 14 strutture museali che vi afferiscono attraverso 6 Aree tematiche: Archeologia, Arte Antica, Arte Moderna e Contemporanea, Musica, Patrimonio Industriale e Cultura Tecnica, Storia e Memoria. Ogni museo viene raccontato nella propria pe­culiare vocazione, nei valori e nella relazione con la città, della cui storia custodisce una parte unica e insostituibile di memoria, a partire da cenni sulle origini della fondazione e delle raccolte per proseguire con la segnalazione delle opere più rilevanti, presentate attraverso schede dedicate. I testi sono corredati da immagini fotografiche a colori che illustrano vedute di alle­stimento delle collezioni permanenti e i pezzi iconici raccontati. Secondo Roberto Grandi, pre­sidente Istituzione Bologna Musei, ciò che si dispiega sotto gli occhi dei lettori è “una moltitudi­ne di storie con intrecci sorprendenti che si snodano nello spazio e nel tempo in percorsi unici e distintivi perché tali sono gli oggetti contenuti che testimoniano la storia della civiltà e, in par­ticolare, quella ricca e affascinante del nostro territorio, di cui rappresentano l’identità civi­ca”.

La veste grafica, dal book design agile e accurato, è stata ideata e sviluppata dallo studio Dina & Solomon.Disponibile in doppia versione italiana e inglese, la pubblicazione sarà in vendita nei bookshop dei musei civici al prezzo di € 12.00 a partire dal giorno di Open Day dell’Istituzione Bologna in programma per sabato 5 ottobre 2019.

Profilo InstagramPer la loro capacità pervasiva, i nuovi media digitali sono ambienti di importanza strategica per il posizionamento delle organizzazioni culturali nei processi di costruzione e incremento delle interazioni con le community. L’Istituzione Bologna Musei rafforza la propria presenza sul web attraverso il profilo Instagram @bolognamusei, che va ad aggiungersi e integrarsi con i profili già attivi sui social media dei singoli musei.

Anche grazie al suo stile di comunicazione più informale, la scelta di questa piattaforma, che negli ultimi due anni ha visto un consistente aumento di utenti a livello mondiale, è motivata dall’obiettivo di entrare in relazione con un’audience di età media inferiore rispetto ai follo­wers delle altre piattaforme social, rappresentata dalla fascia giovanile compresa tra i 18 e i 34 anni che risulta tra le più difficili da intercettare e coinvolgere nei musei. Essendo inoltre concepito su base visiva, Instagram si presta forse più di ogni altro social media al visual story­telling dei musei per la possibilità di lavorare con immagini di alto livello qualitativo. Per otti­mizzare questo aspetto, l’apertura del profilo è stata preceduta da una campagna fotografica commissionata ad hoc a Roberto Serra, che ha consentito di acquisire un patrimonio iconografi­co adeguato allo sviluppo delle potenzialità connesse all’utilizzo del mezzo

Il piano editoriale prevede, con periodicità quotidiana, la creazione di contenuti originali (post e stories) che seguono la programmazione delle varie aree dell’Istituzione ed è condiviso da un gruppo di lavoro composto da figure professionali che operano in ogni Area dell’Istituzione, ap­positamente formate attraverso un workshop dell’agenzia Garage Raw per l’acquisizione di competenze specifiche sulle funzionalità e digital marketing di Instagram. Da quando è stato attivato lo scorso 10 settembre, preceduto da una breve campagna di lancio con hashtag #comingsoon, il profilo conta ad oggi 685 followers.

I video promozionali sul Museo del Patrimonio Industriale e sul Cimitero Monumentale della Certosa Dopo la realizzazione nel 2018 di un video promozionale sulle Collezioni Comunali d’Arte, l’Isti­tuzione Bologna Musei prosegue nell’impegno a raccontare il patrimonio storico-artistico per­manente attraverso la commissione di nuovi contenuti video che raccontano in modo coinvol­gente due luoghi: il Museo del Patrimonio Industriale e il Cimitero Monumentale della Certo­sa.

Raccontare il Museo del Patrimonio Industriale vuol dire ripercorrere secoli di storia in cui l’ingegno dei bolognesi è stato protagonista nella costante ricerca di innovazioni tecnologiche. A partire dalla produzione serica e l’alta tecnologia messa a punto tramite i mulini da seta e il sistema idraulico tra XII e XVIII secolo, per arrivare alla fondazione dell’Istituto Aldini Valeriani (1844), nato con l’obiettivo di formare maestranze qualificate che successivamente avrebbero creato il distretto industriale bolognese, fino alle più avanzate tecnologie che vedono oggi Bo­logna protagonista nel campo dell’automazione a livello mondiale.

Raccontare questa storia attraverso le immagini vuol dire creare una connessione diretta tra la collezione del museo e l’impatto che le innovazioni tecnologiche documentate hanno sulla no­stra vita quotidiana, per riflettere su un presente in costante evoluzione che, anche grazie al passato, getta le basi per il futuro.

Il video è attualmente in fase di montaggio.

Testimonianza stratificata delle più elevate vicende artistiche, storiche e intellettuali e dei personaggi che hanno segnato la storia della Bologna a partire dal XVII secolo, il complesso del­la Certosa può offrire innumerevoli spunti di narrazione per la conoscenza dei suoi tesori.

Il video in girato dal titolo “Certosa di Bologna – Una porta sull’infinito”, prodotto con il soste­gno di Bologna Servizi Cimiteriali, muove dall’idea di questo vero e proprio museo a cielo aper­to come organismo vivente. Una voce narrante che invita a riflettere sulla vita e sulla morte; visitatori in abiti ottocenteschi che passeggiano fra sale e loggiati; suoni che “animano” i monu­menti, evocando la biografia e le vicende trascorse di chi vi è sepolto. Nei fotogrammi che scorrono la Certosa si racconta con la delicatezza di chi non ha bisogno di presentazioni, dove la memoria collettiva si compone un pezzo alla volta, attraverso modi differenti di vivere la morte. Il video è visibile sul canale Youtube di Storia e Memoria di Bologna, curato dal Museo ci­vico del Risorgimento, al seguente link: https://youtu.be/SB4dW8oNuUsLa produzione di entrambi i video è stata realizzata da Wildlab Multimedia.

Gli obiettivi e le modalità di intervento della Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 18

La promozione del patrimonio della Regione Emilia-Romagna e la sua valorizzazione trovano at­tuazione attraverso diverse modalità operative: collaborazioni e partnership con gli enti locali e gli istituti culturali del territorio su progetti complessi o di carattere trasversale e sovraterrito­riale, attività di networking o finalizzate alla realizzazione di sistemi strutturati, condivisione di progetti, iniziative di studio, creazione di itinerari e circuiti, approfondimenti su temi specifici o personalità di rilievo della storia regionale, attività di comunicazione – diversificata nei mezzi e negli strumenti – in grado di raggiungere svariati target di pubblico, anche con ampio ricorso ai social media e ai social network.

Nell’ambito dei servizi e dell’appoggio tecnico-scientifico che l’Istituto Beni Culturali della Re­gione Emilia-Romagna presta ai musei e agli enti locali, le attività orientate alla salvaguardia, potenziamento e valorizzazione del patrimonio culturale si sviluppano soprattutto attraverso la realizzazione di eventi espositivi, presentazioni e approfondimenti tematici, iniziative pubbli­che in occasione di celebrazioni o anniversari di interesse regionale, progettazione di allesti­menti museali, creazione di prodotti o servizi multimediali.

Gli interventi di promozione prevedono anche la pubblicazione di cataloghi, materiali, sussidi e altre risorse informative, sia in formato tradizionale che su supporti tecnologicamente avanza­ti, con l’obiettivo di dar vita a una comunicazione efficace, garantire parità di accesso alle co­noscenze sul patrimonio culturale, elevare la visibilità dell’offerta culturale, promuovere la va­lorizzazione attiva /partecipata della cittadinanza. Il sostegno dell’IBC a iniziative di promozione direttamente attuate da musei, da istituti cultu­rali e da enti legati da accordi di collaborazione costituisce inoltre un contributo al percorso di qualificazione dei servizi al pubblico nell’ottica del rafforzamento del sistema museale regiona­le di qualità

Com. Stam.

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