28 giugno, sciopero dei lavoratori della giustizia. Armando Algozzino: “età media del personale troppo elevata e preoccupante carenza di organico negli uffici”

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Riqualificazione del personale, formazione, progressioni economiche e un piano di  nuove assunzioni: sono alcune delle ragioni dello sciopero dei dipendenti dell’amministrazione giudiziaria che, anche a Catania, rivendicano la valorizzazione del personale per una giustizia più efficiente.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa chiedono al governo di  rinforzare gli organici negli uffici giudiziari e di stabilizzare le unità precarie. “A Catania come altrove – spiega Armando Algozzino, segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione – i lavoratori chiedono l’incremento degli incentivi economici, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro”.

 

“La giustizia – prosegue l’esponente sindacale – è un diritto costituzionalmente garantito: la percezione della sua funzionalità tra i cittadini è strettamente collegata all’efficienza dei servizi, pertanto occorre contrastare il vuoto degli organici che rischia di diventare ancora più drammatico per via degli esiti della quota 100”.

Nei giorni scorsi, le tre sigle hanno effettuato un’azione di volantinaggio dinanzi il Palazzo di Giustizia di Catania, per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli stessi lavoratori sulla necessità di accendere i riflettori sulle criticità che affliggono il comparto, caratterizzato anche da un’età media dei dipendenti in servizio di cinquantasette anni.

Com. Stam.

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