Agevolazioni fiscali per l’acquisto di auto per disabili e incentivi: la Corte Tributaria Regionale di Bari – Sezione staccata di Lecce, annulla un avviso di accertamento di quasi 100mila euro nei confronti di una concessionaria

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Lo scorso 21 maggio la Commissione Tributaria Regionale di Bari – Sezione staccata di Lecce 23 – in accoglimento delle eccezioni di diritto e di merito su ricorso predisposto dall’avvocato Maurizio Villani, ha rigettato l’appello dell’Agenzia delle Entrate di Lecce avverso la sentenza di primo grado che aveva annullato un accertamento di quasi 100mila euro nei confronti di una concessionaria di autovetture.

In particolare, i giudici di merito hanno correttamente confermato i seguenti principi di diritto e di merito:- per l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata per l’acquisto di un’autovettura da parte di un disabile è sufficiente la documentazione medica e non sussiste alcun obbligo del concessionario di accertare la veridicità dell’autocertificazione né la completezza ed appropriatezza del certificato di invalidità;- gli incentivi riconosciuti dal concedente al concessionario d’auto sono esclusi dal campo di imponibilità IVA, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, comma 1, D.P.R. n. 633/72, non rappresentando essi il corrispettivo di un obbligo di “facere”, siccome sganciato da un rapporto di sinallagmaticità.Per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di principi giuridici e fiscali corretti e da apprezzare e che possono costituire delle linee guida per tutte le concessionarie di veicoli e per i contribuenti interessati.

 Giovanni D’AGATA

Com. Stam./foto fonte Sportello dei Diritti

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