Le InterVisioni Emotive: arte, psicologia e territori comuni

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Presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria hanno preso il via le “InterVisioni Emotive”, una serie di incontri (già in corso dal mese di aprile e che si protrarranno fino alla pausa estiva) frutto della collaborazione con l’Associazione Multiverso – Benessere Psicologico Relazionale e Sociale.

Il progetto, fortemente voluto dalla Prof.ssa Maria Daniela Maisano – Direttore dell’Accademia e dagli psicologi di Multiverso, nasce da alcune considerazioni socio-culturali sull’epoca post-moderna.

I ritmi incessanti e frenetici della vita di tutti i giorni, portano a “non avere tempo”, a “fare tutto di corsa” con conseguente innalzamento dei livelli di stress e difficoltà nelle relazioni interpersonali. Spesso i vissuti di stress si tramutano in disagi del corpo e/o disturbi somatici.  Se da una parte, l’obiettivo che la società ci impone è quello di raggiungere prestazioni sempre più tese ad un perfezionismo irreale e automatizzato, dall’altra si diffonde sempre più “la moda” del benessere, a tutti i costi. Un’attenzione/ossessione che finisce per rappresentare un ulteriore modo per apparire e per uniformarsi a ciò che la società impone in termini di canoni di bellezza.

Il benessere tende a diventare strettamente legato al “fare”, svuotandosi delle sue potenzialità, legate alla capacità di ascoltarsi e di “essere”. Le emozioni, esperite ma non riconosciute, si tramutano molto spesso in “malessere del corpo”. Il corpo e la mente diventano due entità distinte e separate e mentre i linguaggi e la comunicazione diventano sempre più immediati e abbreviati, le emozioni non trovano spazio e linguaggi per esprimersi. L’individuo “non ha tempo” per fermarsi a riflettere né modo di “stare” sulle proprie emozioni.

Nella società che corre e va perdendo e disperdendo i riferimenti aggregativi, artisti e psicologi decidono di soffermarsi sui vissuti emotivi dando vita a un laboratorio esperienziale e condividendo la responsabilità sociale di interrogarsi sulle relazioni ai giorni nostri e promuovere un benessere diffuso alla comunità. Una collaborazione creativa tra attori sociali, osservatori impegnati del contesto vissuto, co-costruttori di visioni alternative.

Per il terapeuta, l’intervisione, rappresenta uno strumento, uno spazio di condivisione in cui confrontarsi professionalmente e personalmente. La caratteristica principale delle intervisioni è l’assenza di un capo e il confronto tra pari. Uscendo dall’ambito clinico, i professionisti di Multiverso hanno voluto trasportare i principi dell’intervisione nello scambio tra figure distinte che condividono territori comuni.

Il termine emotivo, associato alle intervisioni, è il focus di questa esperienza-viaggio tra terapeuti e artisti non solo per quanto riguarda il confronto tra professioni e spazi comuni, ma anche e soprattutto per ciò che concerne le interconnessioni individuo-artista e individuo-terapeuta. Il lavoro emotivo diventa confronto e condivisione, occasione di individuare e rintracciare come l’individuo vive, riconosce, esperisce le proprie e altrui emozioni e come le “utilizza” trasforma, trasmuta nell’opera d’arte.

A partire dai territori comuni (il gioco, la narrazione, il simbolo, la metafora) le attività proposte mirano al confronto attivo, un invito a contaminarsi reciprocamente. Il progetto prevede 6 incontri all’interno dell’Accademia di Belle Arti con gli studenti del corso di Tecnologie della Carta, con il coordinamento artistico del Prof. Francesco Scialò (neo eletto Direttore dell’Istituto reggino) e gli Psicologi dell’associazione Multiverso: il Dott. Santo Cambareri – Psicologo Psicoterapeuta Familiare e la Dott.ssa Enrica Valle Psicologa Psicoterapeuta Sistemico – Relazione. Il percorso restituirà degli elaborati artistico-performativi che saranno, esposti e pubblicati a margine del progetto al fine di condividere con la comunità locale il frutto di questa collaborazione.

Com. Stam.

FOTO: Tirso Caezar Pons

 

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