“Vie dei diritti”. Intitolate ieri altre due strade a Salvatore Carnevale, sindacalista di Sciara, e alla madre Francesca Serio.

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Inaugurate ieri a Borgo Ulivia le vie Salvatore Carnevale e Francesca Serio. Le due strade, intitolate dal Comune di Palermo e dalla Cgil Palermo al sindacalista di Sciara ucciso il 16 maggio del 1955 e alla madre, la prima donna che si è opposta alla mafia, prendono il posto di via dell’Airone e di via del Cigno. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito dell’intestazione di 19 “vie dei diritti” a sindacalisti uccisi dalla mafia e a protagonisti dell’antimafia sociale.

Sono intervenuti il segretario Cgil Palermo Enzo Campo, il segretario confederale Cgil Giuseppe Massafra,  il vice sindaco di Sciara Benedetta Patti e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.  “Ancora un momento di ricordo e memoria, ancora un importante momento per legare la lotta contro la mafia e la lotta contro il fascismo- ha dichiarato il sindaco Orlando –  Salvatore Cardinale e la madre Francesca Serio vanno ricordati per il loro impegno per la giustizia e per i diritti.  Non a caso in quell’impegno ebbero al loro fianco, prima Salvatore e poi Francesca,  quello straordinario uomo, partigiano e poi presidente che fu Sandro Pertini”.

“La memoria di Salvatore Carnevale e di Francesca Serio è patrimonio della Cgil, del mondo del lavoro e della migliore storia d’Italia – ha dichiarato il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo – Abbiamo ricordato oggi gli ideali e l’impegno di Salvatore Carnevale, per rendere più umane le condizioni di lavoro e di vita nelle campagne, e di Francesca Serio, una delle donne che condivisero assieme ai loro figli, mariti e padri la battaglia che in quegli anni si sviluppava nel nostro territorio contro la povertà e per un lavoro dignitoso, che affrancasse le persone dalla schiavitù. E Francesca Serio,  come Maria Vallone, Felicia  Impastato e altre figure di donne protagoniste, è stata un punto di riferimento per il  mondo contadino, e non ha mai smesso di cercare  la verità e la giustizia per il figlio. I suoi assassini, da lei indicati, furono condannati in primo grado ma poi assolti”. “Attraverso il recupero della memoria – ha proseguito Campo –  la Cgil sta realizzando una battaglia culturale per affermare il valore della storia nelle scuole e per riproporre l’attualità di valori come i diritti e la giustizia, fondamentali, ieri come oggi, per il  contrasto alla  mafia e alla criminalità e per affrontare il presente e il futuro dei giovani e del lavoro”.

E’ intervenuto  alla cerimonia il segretario confederale Cgil Giuseppe Massafra. “L’intitolazione di una strada non è solo la celebrazione della memoria e di un pezzo di storia ma è un monito  a proseguire nell’impegno che da sempre ha caratterizzato la Cgil nell’affermazione dei diritti e della giustizia sociale – ha detto  Massafra – La  storia, lo sguardo sul passato,  ci insegna  a continuare quell’impegno di emancipazione portato avanti attraverso il sacrificio di molti uomini, donne e di tantissimi sindacalisti. Attraverso l’affermazione dei diritti oggi, ancora più di ieri, siamo impegnati a riprendere quella azione forte di contrasto di  atteggiamenti di arroccamento che incitano alla violenza e alla criminalità, che stanno producendo nella nostra società una deriva culturale,  in cui viene meno il  principio di convivenza civile”.

Com. Stam.

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