Figuccia: “schizofrenia dei grillini, bocciano la riforma dei rifiuti in Sicilia aprendo agli inceneritori”

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“La riforma dei rifiuti in Sicilia, stoppata dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa è l’ennesima chiara dimostrazione della incoerenza politica degli esponenti del Movimento cinque stelle.

Dopo i continui proclami e la propaganda sui mezzi di comunicazione contro la costruzione di inceneritori, infatti, il ministero capeggiato da un grillino, boccia la riforma dell’Assessore Pierobon,  manifestando apertamente l’intenzione di costruire diversi inceneritori sul territorio siciliano.

Una decisione schizofrenica  che dimostra una mancanza d’identità di un Movimento destinato ad implodere su se stesso, se pensiamo, poi, che fino a pochi giorni fa il Vicepresidente Di Maio riprendeva agli alleati leghisti, «colpevoli» di avere manifestato l’apertura verso la costruzione dei termovalorizzatori in Campania, la vicenda assume ancora di più contorni grotteschi e paradossali.

Nell’esprimere piena solidarietà all’Assessore Pierobon, auspico che ben presto la normativa da lui presentata, possa passare all’esame del Parlamento regionale”.

– A dichiararlo è l’on. Vincenzo Figuccia Deputato Udc dell’Ars e leader del Movimento politico CambiAmo La Sicilia -.

“Il Piano regionale dei rifiuti, proposto da Pierobon, regolamenterà la gestione del settore nell’ordinario, stabilendo il tipo di impianti di trattamento dei rifiuti dislocati su tutto il territorio regionale, le competenze e le soluzioni.

Il suddetto Piano si collegherà alla riforma degli ATO che saranno sostituiti dagli ADA (autorità d’ambito provinciali), guidate dai Sindaci, – prosegue Figuccia – avranno un ruolo decisionale importante circa il coordinamento, il controllo, la pianificazione e la costruzione di nuovi impianti oltre quelli previsti.”

“L’ obiettivo sarà quello di innalzare la percentuale di raccolta differenziata, «alleggerendo» le discariche, così da evitare il più possibile le continue emergenze che, fino ad oggi hanno contraddistinto il settore.

Il disegno di legge, invece regolamenterà i meccanismi che serviranno a fare funzionare in modo efficiente la macchina, – prosegue Figuccia – stabilendo che la gestione dei rifiuti tornerà al pubblico, garantendo la tutela dei lavoratori del settore e prevedendo al contempo meccanismi di premialità per i comuni virtuosi”.

“Una legge organica – conclude Figuccia – che con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, porrà fine al caos, normalizzando il settore”.

Com. Stam.

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