“Esprimere solidarietà alla giovane americana vittima di uno stupro di gruppo a Catania, non basta

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 L’intera comunità deve rispondere dimostrando il proprio sostegno contro questa e contro ogni forma di violenza”, afferma l’on. Gaetano Galvagno (FDI) annunciando con rammarico di non potere presenziare sin dall’inizio alla manifestazione organizzata per oggi, venerdì 29 marzo alle ore 19,00 in Piazza Europa, luogo dove si sarebbe consumato lo stupro di gruppo.

“Farò di tutto per raggiungere i manifestanti e gli organizzatori, quantomeno per le battute conclusive – rassicura – perché già da qualche mese ho assunto l’impegno di portare avanti il tema della violenza contro le donne al centro delle attività parlamentari regionali”.

A fronte degli ultimi rilevamenti ISTAT e della relazione prodotta dall’osservatorio Grovio  (Group  of  Experts  on  Action  against Violence against Women and  Domestic Violence)  l’organismo del Consiglio d’Europa che monitora l’applicazione della Convenzione  di Istanbul, il 19 gennaio scorso il parlamentare regionale ha presentato una mozione per istituire l’Osservatorio Regionale sulla Violenza contro le donne e gli uomini siciliani ed extracomunitari presenti in Sicilia per monitorare il fenomeno della violenza, raccogliendo i dati dalle  associazioni, dai Centri Antiviolenza e dalle Procure dell’isola relativamente ai casi denunciati e alle forme di violenza ricevute ed esercitate, e tenendo conto anche delle tempistiche degli interventi e dell’esito giudiziario degli accusati.

“Per affrontare debitamente un problema, bisogna conoscerlo approfonditamente nel suo insieme, e anche per questo è indispensabile la collaborazione delle vittime con gli organi preposti”, conclude l’on. Galvagno.

“Stiamo assistendo ad una escalation di episodi di violenza in generale, e di genere nello specifico, ai quali bisogna rispondere con provvedimenti urgenti”, commenta l’avv. Laura Iraci. “Il fenomeno inteso come singoli episodi non va sottovalutato. È il momento che le competenze di settore si siedano attorno ad un tavolo e definiscano quali siano gli atti da adottare nel più breve tempo possibile, intesi nel senso di introduzione di reati specifici quali, ad esempio, lo stalking sociale”.

“Questi ragazzi che hanno ripreso col telefonino lo stupro dimostrano che è necessario riscoprire valori perduti e che i giovani vanno educati anche nel rapporto con i social network”, sottolinea l’avvocato. “Tutto è sensazionalistico, a discapito delle vittime che necessitano maggiori tutele e garanzie”.

Com. Stam. Ric. Pubbl.

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