Inchiesta della Procura di Termini Imerese su voto di scambio. Condizionate le elezioni. Insostenibile la posizione del sindaco. Necessarie le sue dimissioni

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La maxi inchiesta della Procura di Termini Imerese sul voto di scambio e altri reati, getta una luce pesante sulle consultazioni comunali che hanno portato alla elezione del sindaco Giunta e della maggioranza consiliare che lo sostiene.

Al di la delle responsabilità penali di ognuno degli indagati, che sarà compito della magistratura valutare nelle fasi processuali, si devono mettere in rilievo le conseguenze politiche ed istituzionali di quanto fin qui emerso ed accertato.

La libera espressione del voto da parte dei cittadini, secondo quanto affermano i giudici, è stata inquinata in modo considerevole. Questa valutazione chiama in causa direttamente il comportamento e l’attività del sindaco e coinvolge altri consiglieri comunali della sua maggioranza.

La posizione del sindaco è aggravata anche da altre contestazioni di reato. A questo punto riteniamo necessario, per la salvaguardia delle istituzioni locali e per il ripristino di normali condizioni di democrazia, che il sindaco si dimetta.

In altri momenti, sindaci e consiglieri comunali indagati per reati simili hanno avuto un rispetto delle istituzioni ed un senso di responsabilità personale dinnanzi ai cittadini tali da indurli a dimettersi, così da poter attendere serenamente l’esito dei diversi gradi di giudizio.

Com. Stam. Ric. Pubbl.

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