Bilancio, Figuccia rilancia a Musumeci: “lavorare e non tacere”

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“Apprezzo che il Presidente della Regione cominci a parlare e che abbia trovato la spinta per dire come stanno le cose – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – auspico il mantenimento di questa linea nella quale, il raggiungimento degli obiettivi richiede il confronto a volte anche lo scontro, la limpidezza e la libertà di denunciare certe criticità. Ricordo quando poco più di un anno fa Musumeci stesso mi disse “lavorare e tacere”.

Oggi i fatti rivelano che quell’antifona non funziona e che bisogna affrontare le cose a viso aperto, dicendosi la verità se questo serve a difendere il popolo nelle sue giuste cause. D’altro canto, io sono abituato a lavorare e a parlare. Il metodo del lavorare e tacere non funziona, è palesemente perdente, soprattutto perché dobbiamo dare conto e ragione a quei siciliani che ci hanno scelto. La manovra “lacrime e sangue” che vede ridurre la spesa di oltre 191 milioni massacrando settori nevralgici quali cultura, trasporti, Esa, Ex Pip, consorzi di bonifica e Forestali, finalmente viene denunciata come tale anche dal Presidente della Regione. E certamente vero: portiamo le stimmate della malapolitica targata Crocetta e PD ma non possiamo soffermarci a questo. Bisogna chiedere con autorevolezza la spalmatura del disavanzo in 30 anni, tagliare ove possibile gli sprechi di grossi appalti revocando le somme per opere assolutamente inutili come quella del tram di Palermo o peggio ancora, il grosso contributo economico previsto per una gara ciclistica in Sicilia. Scelte che libererebbero risorse importanti per le categorie martoriate e che vanno poste in essere prima che vi siano ripercussioni irreversibili”.

Com. Stam.Ric. Pubb.

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