Relazione MEF, Giusto Catania (S C: “Bisogna contrastare con la fantasia della politica la scivolosa pulsione ideologica di chi vuole privatizzare i servizi pubblici e stritolare i comuni”

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Palermo  – “La verifica amministrativa contabile sul Comune di Palermo è figlia di un impianto ideologico che tende a svuotare l’autonomia dei comuni attraverso continui tagli di trasferimenti, vincoli arbitrari imposti dal Patto di stabilità, appesantimenti normativi privi di ratio.

Solo così si spiega la smania degli ispettori del  Ministero dell’Economia e delle Finanze di liquidare, con un tratto di penna, lavoratori importanti per la città come quelli del Coime e gli ex LSU.È evidente che siamo davanti a un disegno perverso, di natura politica, che intende privatizzare i servizi pubblici locali.Avevamo ragione, qualche mese fa, quando abbiamo definito la prima mastodontica relazione del MEF una grande bolla di sapone. Tuttavia quando le bolle si dissolvono rendono scivoloso il terreno e per questa ragione bisogna essere cauti nel rispondere a questi nuovi rilievi. Bisogna evitare di consegnare i quesiti nella mani della burocrazia comunale: serve, invece, uno scatto di fantasia per forzare i vincoli ideologici attraverso una nuova politica economica espansiva. È necessario investire su nuove assunzioni negli asili nidi e nel sociale e migliorare i servizi a partire dal trasporto e dall’illuminazione pubblica. Solo in questo modo potremo contrastare il disegno di chi, anche attraverso questa relazione, ha l’obiettivo di uccidere la politica, attraverso la tecnica ragionieristica, e l’autonomia degli enti locali.”Lo ha affermato Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune, intervenendo in Consiglio comunale, in occasione del dibattito sulla verifica contabile amministrativa del Mef al Comune di Palermo.

 

Di seguito il link al video dell’intervento in Consiglio Comunale:

https://goo.gl/zmCe3C

Com. Stam.

 

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