Sabrina Figuccia (Udc) e Daniele Galici (Ugl): accuse infondate di xenofobia verso la Polizia Municipale. Mera strumentalizzazione ideologica

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Quando la politica si trasforma in mera questione ideologica, senza alcun riscontro con la realtà, credo si sia davvero persa di vista la vera mission di chi la politica la vive ogni giorno nell’interesse della collettività.

Ad affermarlo Sabrina Figuccia, Consigliere comunale Udc, che prosegue: “due polemiche, quella relativa all’uso del taser e quella della comunicazione istituzionale sul sito della Polizia Municipale, che secondo qualcuno avrebbe connotazioni xenofobe, che dimenticano evidentemente i veri problemi della nostra città. Nel primo caso infatti, l’arma a impulsi elettrici che immobilizza chi viene colpito, seppur con i necessari controlli, può rappresentare uno strumento alternativo all’uso dell’arma da fuoco, già in dotazione agli agenti della Polizia Municipale, costretti troppo spesso ad intervenire con scarsi strumenti, in una città sempre più pericolosa come Palermo. Nessuno vuole infliggere torture o violenza gratuita, ma è necessario che criminalità e delinquenza lascino il posto alla legalità. La stessa legalità di cui qualcuno si fa portavoce a parole, ma appare confuso nei fatti, come accaduto nel quartiere dell’albergheria ad opera del Presidente della prima circoscrizione, verso il quale il capogruppo di Sinistra Comune in consiglio comunale Giusto Catania, ha persino espresso solidarietà. Altro tema sollevato in questi giorni è quello del termine “stranieri” accostato all’espressione parcheggiatori abusivi. A chi evidentemente ha tanto tempo da perdere suggerirei, invece di attribuire atteggiamenti xenofobi a chi gestisce il sito istituzionale dei caschi bianchi, di rimboccarsi le maniche per lottare concretamente contro il fenomeno dell’abusivismo, reato gravissimo, a sostegno dei nostri agenti della Polizia Municipale e dei tanti cittadini vittime di estorsione. Se alle già precarie condizioni degli agenti, si aggiunge anche un clima di mancanza di rispetto istituzionale-aggiunge Daniele Galici, rappresentante sindacale Ugl- il nostro lavoro sul campo diventa ancora più complesso di quanto non sia già. Per questo oltre a ritenere infondata ogni accusa di xenofobia, ritengo assolutamente fuori luogo le dichiarazioni di certa politica che evidentemente ha perso il contatto con la realtà.”

Com. Stam.

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