Questura di Milano: Identificato e preso albanese che aveva sequestrato in casa e maltrattato la giovane compagna

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Mercoledì pomeriggio, gli agenti del Commissariato Monforte/Vittoria hanno eseguito un ordine di esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Milano Dott.ssa CANNAVALE Manuela, nei confronti di PERGJOKA Aldo, 30enne albanese, pluripregiudicato, per sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti di una sua connazionale di 20 anni.

A metà gennaio 2016 l’arrestato, notando la presenza all’ interno di un locale milanese della sua ex compagna in compagnia di altri amici connazionali, aveva minacciato di morte e aggredito sia la ragazza che uno degli amici, un 24enne albanese, colpendo quest’ultimo con calci, pugni e alcuni fendenti sferrati con un coltello, ferendolo in varie parti del corpo causando lesioni per 7gg di prognosi e la perdita di un dente, per poi scappare prima dell’arrivo della polizia.

Dalla denuncia sporta la stessa sera dalla ragazza, gli agenti sono venuti a conoscenza della relazione, nata nel 2013, molto travagliata tra i due e nata nel 2013 che ha visto l’uomo tenere sempre un comportamento molto violento che aveva spinto la donna ad abbandonare l’appartamento e cambiare numero di telefono approfittando del fatto che PERGJOKA si era recato in Albania.
Rientrato in Italia, aveva iniziato a perseguitarla e, nonostante avesse più volte cambiato domicilio a tal punto da essere costretta a trasferirsi prima in provincia e poi nella Bergamasca, veniva sempre rintracciata e minacciata anche di morte. L’arrestato aveva continuato a pedinarla nei locali che frequentava, anche fuori provincia, e a contattarla telefonicamente da numero privato in orari notturni, costringendola a cambiare utenza telefonica. Nel settembre 2015  PERGJOKA riusciva a rintracciare la ragazza in Corso Buenos Aires a Milano, ove la costringeva a consegnargli il cellulare e a salire a bordo della sua auto e a portarla nell’abitazione di lui ed ogni volta che lo stesso usciva di casa, chiudeva la porta dall’esterno non permettendole di uscire. Dal 23.12.2016 la vittima non riusciva ad uscire di casa se non in sua compagnia fino al giorno al 6.1.2016, in cui alcuni vicini, allertati dalle sue urla, chiamavano la Polizia ed approfittando della presenza degli operatori, riusciva ad allontanarsi dall’abitazione.

In seguito all’aggressione di 20 giorni fa nel locale milanese e alla denuncia presentata dalla vittima, è iniziata l’attività di indagine ; con servizi di pedinamento ed appostamento nei luoghi notoriamente frequentati dal reo ; e si è, in breve tempo, ottenuto dall’ Autorità Giudiziaria un ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita mercoledì scorso.

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