Camorra ed estorsioni a imprenditori. Carabinieri arrestano 5 affiliati al clan “Cimmino”. In cella anche il capo clan

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I Carabinieri della Compagnia Vomero hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP di Napoli traendo in arresto 5 persone responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso e di tentata estorsione aggravata da finalità mafiose nonché ritenute affiliate al clan camorristico dei “Cimmino”, operante per il controllo degli affari illeciti nei quartieri del Vomero e dell’Arenella.
Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari dell’Arma hanno ricostruito la struttura dell’organizzazione criminale e accertato che il clan era dedito alle estorsioni a imprenditori edili dell’area collinare del capoluogo campano.
Durante le indagini, inoltre, i Carabinieri hanno accertato che parte dei proventi delle attività criminali venivano destinati al mantenimento degli affiliati detenuti attraverso le “mesate”.
Tra gli arrestati il capo clan, Luigi Cimmino, 54 anni, che dopo la sua scarcerazione nel 2011 aveva riorganizzato il gruppo facendo “rientrare” appartenenti storici e affiliando nuove leve.

Nella notte del 20 luglio 2015, in Napoli, militari della Compagnia Napoli — Vomero hanno dato esecuzione ad un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia — nei confronti di 5 indagati, affiliati al clan “CIMMINO” (operante prevalentemente nei quartiere partenopei del Vomero e dell’Arenella) , ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso (416 bis c.p.) e tentata estorsione (artt. 56 e 629 c.p.) con l’aggravante delle finalità mafiose (art. 7 L. 20371991).
Le persone arrestate sono:
1. CIMMINO LUIGI, nato a Napoli 15.03.1961;
2. FERRANTE PELLEGRINO, nato a Napoli 05.09.1971;
3. FESTA LUIGI, nato a Napoli 18.04.1954;
4. PALMA PASQUALE, nato a Napoli 10.04.1981;
5. MONTALBANO RAFFAELE, nato a Napoli 16.10.1978.
In passato vi sono stati numerosi scontri tra i vari gruppi criminali nati dalla scissione del Clan ALFANO, in precedenza egemone nell’area collinare di Napoli. Ciò ha causato una frammentazione degli affiliati che si sono successivamente ricostituiti nel gruppo CIMMINO- CAIAZZO, retto dal CIMMINO Luigi e dal CAIAZZO Antonio, ex fedelissimi del vecchio reggente Giovanni ALFANO. A seguito dell’arresto del CAIAZZO Antonio, approfittando dell’assenza di rivali sul territorio, con il tempo e la forza dell’ intimidazione, il Clan “CIMMINO”, si è appropriato dell’intero salotto della città, forte di una regia di tipo camorristico che ha il suo fulcro prevalentemente nell’attività estorsiva.
L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Napoli Vomero dal novembre 2013, ha consentito di:
documentare la piena operatività del predetto Clan, dedito prevalentemente alle estorsioni nel territorio dell’area collinare di questo comune, riorganizzatosi in seguito all’arresto di CAIAZZO Antonio, storico reggente del gruppo “CIMMINO-CAIAZZO” e facente ormai capo esclusivamente a CIMMINO Luigi;
comprendere le dinamiche del rito con cui le vittime venivano avvicinate da emissari del Clan ed invitate a “mettersi a posto con gli Amici del Vomero ”, un copione vecchio che questa volta ha sortito un epilogo diverso. Compreso il modus operandi, si è riusciti ad individuare i meccanismi criminali ed i ruoli ricopeni dagli affiliati al Clan, debellandolo nelle suefigure principali,
individuare i soggetti dediti alla commissione delle estorsioni, documentando e ricostruendo i principali tentativi di estorsione;

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