Whirpool chiude la sede di Caserta e il centro di None

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Whirlpool punta 500 milioni di investimenti sul piano in Italia per l’integrazione con Indesit Company, acquisita a ottobre 2014. E’ un piano di crescita della produzione ma il prezzo è alto: infatti il piano industriale di Whirpool prevede la chiusura della Indesit di Caserta e del centro ricerca e sviluppo di None (Torino). In tutto, tra esuberi già previsti (940) e nuovi (400), i lavoratori che perderanno il lavoro sono 1340. A cause delle proteste e delle tensioni, l’azienda ha deciso di invitare i rappresentanti dei lavoratori e le associazioni sindacali a un incontro di approfondimento il prossimo 20 aprile. La chiusura dei due stabilimenti sono parte del piano, insieme al rafforzamento del polo dell’incasso a Cassinetta (VA) e alla creazione del polo per la produzione di piani cottura con l’integrazione degli stabilimenti di Albacina (AN) e Melano (AN). Dura la reazione del ministero dello Sviluppo, così come è netta la reazione dei sindacati dei metalmeccanici, dalla Uilm alla Fim-Cisl ed alla Fiom-Cgil.

di Manfredi Cavallaro

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