AtoTp2 nei guai: la situazione è critica. Riprende la raccolta ma solo fino al 31 marzo

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È stato risolto il problema delle licenze ai mezzi per la raccolta rifiuti a Mazara del Vallo, nel trapanese, e anche in altri undici paesi limitrofi. Da martedì, infatti, i mezzi erano rimasti fermi perché erano scadute le licenze che derivano dall’iscrizione “all’albo dei gestori”. La questione non è affatto semplice da risolvere: l’azienda incaricata alla raccolta dei rifiuti per alcune zone del trapanese, la Belice Ambiente spa, non potrebbe rinnovare la sua autorizzazione perché la società risulta in liquidazione dal 2013. Dopo essere stata rinnovata per tre volte la licenza sarà quindi difficilmente rinnovabile. A risolvere la situazione, solo per alcuni giorni, è stato il prefetto Leopoldo Falco che, con un provvedimento, ha concesso una proroga ai mezzi dell’Ato Tp2 Belice Ambiente che potranno quindi riprendere per alcuni giorni la raccolta dei rifiuti negli undici paesi interessati. Non sembra però possibile il rilascio di una nuova autorizzazione e neanche di una proroga, che sarebbe stata possibile solo se si fosse fatta richiesta sei mesi prima della scadenza della licenza in questione. L’AtoTp2, società commissariata, non ha fatto la richiesta e questo allontana la soluzione al problema. Come se non bastasse il problema dell’autorizzazione, la società per la raccolta dei rifiuti si trova nel bel mezzo di un altro inghippo: la discarica di Borranea, la sede di smaltimento dei rifiuti è infatti destinata a chiudere nei prossimi giorni , nonostante non sia arrivato ancora l’ok per l’apertura della discarica di Campobello di Mazara, cosa che difficilmente potrà avvenire in futuro. Le soluzioni sembrano lontane, ma la situazione è insostenibile.

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