Misilmeri, invia un fax dalla scuola: preside denunciato per peculato

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Il telefono della scuola è un bene pubblico, ma usarlo per inviare un fax difficilmente arreca un danno al patrimonio della pubblica amministrazione. Una vicenda paradossale quella che ha visto protagonista il misilmerese Lucio Vincenzo Granata, ex preside del secondo circolo didattico V. Landolina di Misilmeri, nell’ormai lontano giugno 2012. Il dirigente scolastico, incamminatosi per andare a scuola, notò come i suoi vicini di casa stessero realizzando un vero e proprio abuso edilizio. Data l’ora, Granata non riuscì a recarsi dai vigili, ma inviò un fax dalla scuola chiedendo  un sopralluogo per constatare la regolarità dei lavori e nel caso contrario la fermata degli stessi. I vigili urbani fecero il sopralluogo, ma non si fermarono affatto lì. Il preside Granata fu infatti denunciato per peculato a causa del fax inviato dalla scuola. Si, avete letto bene, denunciato a causa di un fax per un reato che va dai 4 ai 10 anni di reclusione. Il reato fa riferimento all’art. 314 del codice penale, in virtù del quale “il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria”. Un’interpretazione piuttosto ostinata quella dei vigili urbani, che per 3 anni ha reso l’ormai ex dirigente Granata contestato per un grave reato. E’ stato il giudice termitano Sabina Raimondo ad assolvere con formula piena l’anziano difeso dall’avv. Restivo.

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