Russia e Cina giocano alla guerra: segno di un mondo che cambia

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Russia e Cina hanno impressionato il mondo qualche giorno fa con grandi esercitazioni militari congiunte. Dall’11 al 15 settembre le due superpotenze hanno mostrato i muscoli tra la Siberia e il Mare di Okhotsk. Sono stati coinvolti 300mila soldati, ottanta navi, mille mezzi aerei, 36mila carrarmati, blindati e pezzi d’artiglieria.

È stato un evento molto importante nello scenario internazionale, che mostra che il legame strategico fra le due superpotenze si sta rafforzando.

Ogni anno la Russia organizza giochi di guerra, ma quelli di quest’anno sono stati i più grandi dai tempi della Guerra Fredda. L’esercitazione è stata chiamata “Vostok”, che significa “Oriente”, e la Cina, non a caso, è stata invitata a partecipare.

Russia e Cina sono molto diverse ma condividono una posizione di antagonismo verso gli Stati Uniti. Quest’anno le sanzioni contro il Paese di Putin sono state rinnovate e Trump ha lanciato una guerra commerciale contro Pechino. I due Paesi in risposta stanno provando a creare un asse alternativo allo strapotere degli USA: i giochi di guerra congiunti sono una mossa dal forte valore simbolico.

navi russia china esercitazioni militari
Navi coinvolte nei giochi di guerra russo-cinesi

La Russia sta controbilanciando la forza degli Stati Uniti sul piano militare con gli interventi in Siria e Ucraina. Ma Mosca è economicamente fragile e la sua economia dipende notevolmente dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio.

Dall’altro lato la Cina sta sfruttando la globalizzazione per estendere il suo potere economico e conquistare i mercati stranieri. Ha lanciato l’ambizioso progetto “One Belt-One Road”, che potrebbe essere decisivo per l’espansione cinese nel mondo. Tuttavia, la Cina non è coinvolta in un conflitto militare dal lontano 1979, quindi può imparare molto dalla recente esperienza della Russia sul campo.

Dunque Mosca e Pechino possono giocare una strategia “win-win: l’orso russo può beneficiare dei nuovi mercati aperti dal suo potente vicino, mentre il dragone cinese può aggiornare le sue conoscenze militari.

Putin xi
I presidenti di Cina e Russia, Xi e Putin

L’attivismo dei due Paesi è da inquadrare nella più ampia trasformazione dello scenario internazionale. Mentre fino a quindici anni fa gli Stati Uniti erano senza alcun dubbio la principale e indiscussa superpotenza globale, ora tutto sta cambiando. Nuove potenze stanno reclamando sfere di influenza proprie. Fino a poco tempo fa la globalizzazione poteva essere vista come una mera americanizzazione del mondo. Ora invece nuovi Paesi la stanno sfruttando per guadagnare influenza culturale ed economica.

Le esercitazioni militari sino-russe non sono una mera dimostrazione di forza. Sono il segno visibile di un mondo che cambia.

 

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