America Laundry, dopo il tavolo in Prefettura lavoratori licenziati!

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Pomo Salvatore UGL:” In tanti hanno e stanno contribuendo a rendere questa vertenza sempre più complicata.” “Questa è una storia triste sotto tutti i punti di vista, ma è un vero e proprio romanzo giallo dall’altro; questa è la storia di uomini e donne che combattono per i loro principi, per i propri valori, per i loro diritti!”.

Così esordisce Pomo Salvatore Segretario della UGL Chimici di Napoli, che continua:” questi lavoratori per tre notti e tre giorni sono stati davanti alla direzione sanitaria della Federico II di Napoli per far valere i propri diritti, per pretendere l’attuazione della clausola sociale, con un presidio pacifico, che si è agitato solo venerdì 15, ma la protesta è terminata dopo poche ore quando dalla Digos veniva comunicato dell’indizione di un tavolo prefettizio. È giusto ricordare che i lavoratori già il giorno 07 maggio hanno ricevuto la lettera di licenziamento con preavviso lavorato fino al 27 maggio, è importante aggiungere questa postilla – chiarisce Pomo – poiché gli eventi delle ultime ore ci stanno mettendo in seria difficoltà.” L’incontro del 18 presso la Prefettura, dove hanno partecipato le due società, ossia Hospital Service e American Laundry Osp, quest’ultima rappresentata dai Commissari Prefettizi, insieme alla UGL ed alla direzione della Federico II, è terminato con l’indizione di un tavolo di trattative in sede Aziendale tra la O.S. e la Hospital Service Srl per il giorno 26 maggio. “ Lunedì ci siamo lasciati con l’auspicio che la trattativa avvenga avendo sullo sfondo tranquillità e serenità – dichiara il segretario –  abbiamo iniziato stesso la sera del 18 a lavorare ad una piattaforma capace di armonizzare il progetto tecnico della HS e con la realtà lavorativa esistente – continua il sindacalista- ma la calma è la tranquillità sono durate poche ore, poiché come un tuono a ciel sereno, la ALO Spa ha deciso di licenziare immediatamente i lavoratori pagandogli il preavviso! Questo gesto, a nostro avviso è volto ad indebolirci sul tavolo di trattative, ma soprattutto volto a corrompere la calma riconquistata in queste ore. Noi non ci arrendiamo tantomeno ci facciamo influenzare da questi giochetti- aggiunge Pomo che conclude- sta di fatto che dobbiamo constatare che in tanti hanno e stanno ancora contribuendo affinché l’esito di questa querelle sia negativo.”

Com. Stam.

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