FILM: Fast & Furious: Hobbs & Shaw ~ “Veloci & furiosi” 8 ½

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Saga fra le più redditizie negli ultimi anni (a sorpresa, se si considera che era arrivata a fatica al terzo capitolo), Fast & Furious può già contare su otto film, più uno in fase di produzione e uno (l’ultimo?) in progettazione.

È diventato uno di quei “serbatoi” di star dell’action che attirano gli amanti del genere, un po’ come avviene per i più ironici I mercenari, RED e Machete (il gioco dei nomi in comune fatelo voi), con meno (auto)ironia e più divi sulla cresta dell’onda. Il filo conduttore permane quello delle automobili truccate e potenti, benché qui, in questo – discusso, vedremo più avanti – spin-off (primo di una serie collaterale?), resta leggermente a latere.

Estrapolando dalle “puntate ufficiali” due personaggi secondari che hanno però riscosso particolare successo, cioè il roccioso agente interpretato dal costantemente divertito Dwayne Johnson, Hobbs (del cui passato si scoprono poco edificanti dettagli) e la scorretta ex-spia britannica con il volto di Jason Statham, Shaw (che per contro gli sceneggiatori Chris Morgan e Drew Pearce stanno tentando – piuttosto arduamente – di riabilitare pian piano, visto che è stato presentato nei panni del bad guy fin dall’esordio), si è ottenuto un buddy movie di discreta efficacia (in base alle mode correnti), parecchio chiassoso (ma era ampiamente prevedibile), dotato di momenti altamente spettacolari (e fantasiosi) nonché di molti fronzoli (vedi, per esempio, la parentesi hawaiiana) che dilatano la durata a oltre due ore (compresi titoli di coda con sequenze supplementari). E condito dalle azzeccate presenze di Idris Elba (inarrestabile avversario del male assortito duo), l’avvenente Vanessa Kirby, tosta sorella dell’inglese, militante nell’MI6 che trafuga il “solito” virus letale da complotto internazionale e innesca il meccanismo di fuga sul quale si regge la trama, Eddie Marsan (il classico, geniale scienziato straniero), Helen Mirren (mamma Shaw, già apparsa nell’ultimo “episodio”), Cliff Curtis (fratello “guerriero” di Hobbs), Eiza González e, non accreditati (e in ruoli assai congeniali), Ryan Reynolds e Kevin Hart. A dirigere è stato chiamato il lanciatissimo ex-stunt David Leitch di Atomica bionda e Deadpool 2. Da segnalare il contrasto esibito da subito tra i protagonisti: due stili, due alimentazioni, due senses of humour perpetuamente in attrito. È l’impalcatura che regge l’altrimenti fragile impianto. Un’avventura autonoma non gradita da alcuni altri attori di F&F (una polemica che per ora si traduce in pubblicità, con tanto di probabile riconciliazione dietro l’angolo), tuttavia pronta a macinare buoni incassi.

Fast & Furious: Hobbs & Shaw (id., USA, 2019) di David Leitch con Dwayne Johnson, Jason Statham, Idris Elba, Vanessa Kirby, Eddie Marsan

Massimo Arciresi

 

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